Bari, ecco Torrente: "Allenare qui è una gran bella sfida"

Il racconto della conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico del Bari Vincenzo Torrente, a cura degli inviati al San Nicola Andrea Dipalo e Gaetano Nacci.
17.06.2011 15:45 di Gaetano Nacci  articolo letto 1434 volte
Vincenzo Torrente
© foto di cristiano martelli
Vincenzo Torrente

L'anno zero del Bari è appena iniziato. Questa mattina è stato presentato ufficialmente il condottiero della truppa biancorossa per il prossimo campionato cadetto, Vincenzo Torrente, con una conferenza stampa svoltasi presso lo Stadio San Nicola, alla presenza dei nuovi stati generali del club di Via Torrebella, ovvero l'amministratore Garzelli, e il ds Angelozzi.

"E' il prototipo di allenatore che cercavamo per accompagnarci in questo progetto. Le sue qualità tecniche, i suoi successi ci permettono di affidare la squadra con serenità e sicurezza" con queste parole Garzelli ha presentato Torrente, che, con il volto emozionato tipico del primo giorno di scuola, ha dichiarato: "Ritengo Bari una piazza che ha tradizione, storia, una tifoseria passionale e competente. E' una grande occasione e l'obiettivo che abbiamo è quello di dare entusiasmo ad una piazza delusa, cercando di fare un calcio propositivo per una squadra che sia orgogliosa di indossare e dar tutto per questa maglia".

Mister Torrente non ha voluto lanciare subito obiettivi di classifica, ma la mission calcistica che si è prefissato è quella di mandare in campo una squadra che sappia esprimere un buon gioco: "Sono un tecnico ambizioso - dice il nuovo tecnico biancorosso - Lavoriamo per far bene e speriamo di fare una squadra al più presto competitiva. Il progetto - prosegue - è quello di gioco. Sono passati tecnici importanti che hanno espresso un buon calcio, come Conte e Ventura. Voglio arrivare alla vittoria con il bel gioco. I tifosi del Bari hanno visto giocare bene la propria squadra e voglio dare continuità a questo".

Tra le peculiarità del nuovo allenatore del Bari ci sono il lavoro con i giovani ed un modo di giocare propositivo, che fa del 4-3-3 o del 3-4-3 il suo cavallo di battaglia: "I giovani mi piacciono molto, soprattutto quelli bravi e che hanno qualità. Il modulo? Non contano molto i numeri per me, ma lo sono, invece, spirito di sacrificio che ci mettiamo e il lavoro in fase di non possesso. I moduli che ho usato finora mi hanno portato bene e penso che continueremo così".

L'arrivo di Torrente in sella alla panchina biancorossa potrebbe fare da apripista ad una sorta di mini-fuga da Gubbio di giocatori che hanno spinto il club umbro in cadetteria. Infatti, i nomi accostati al Bari sono quelli di Lamanna, Borghese e Gomez. A tal proposito Torrente dice: "Lamanna e Borghese sono ragazzi bravi che hanno qualità importanti. Sono ragazzi che mi piacciono, così come Galano e Marotta che sono tornati alla base. Valuteremo con calma e vogliamo fare un mix giusto per far bene".

L'allenatore campano ha, poi, detto la sua sul mercato, lanciando come segnale le richieste di Lamanna e Gomez: "Lamanna è stato con me due anni e ha fatto grandi cose. Verrà a Bari? Non so, vedremo. Gomez? E' un attaccante di qualità, ha fatto 18 gol".

Infine, a chi lo accusa di essere venuto fuori grazie a Gigi Simoni, Torrente risponde: "Devo ringraziare Gigi Simoni. E' quello che mi ha voluto a Gubbio, però ho fatto un percorso in questi due anni e continuerò a farlo senza Gigi Simoni, che è un punto di riferimento per me".