Il duello, a differenza di quanto successe sette giorni fa, sarà in contemporanea. Bari e Reggina giocheranno l'ennesima sfida a distanza alle 17.45 (un quarto d'ora dopo l'orario canonico per la protesta della Lega Pro). I biancorossi sul campo della Casertana, gli amaranto su quello della Sicula Leonzio. Bene precisare: ad oggi gli uomini di Toscano fanno ancora campionato a parte; il parallelismo, semmai, è tutto del Bari che non può che mirare a rosicchiare punti in ogni occasione utile per rimpolpare il sogno della promozione diretta. Ecco perché, al netto della concentrazione massima da riservare al match di Caserta, le radioline - specie dei tifosi - saranno orientate inevitabilmente anche altrove.

Mancano due gare alla sosta, ma già quella di oggi rappresenta la bandiera a scacchi del primo girone del campionato: è già arrivato, insomma, il tempo dei bilanci parziali, non definitivi ma certamente indicativi di cosa è stato compiuto e cosa, eventualmente, andrà rivisitato nell'imminente mercato.

Al di là del modulo che Vivarini sceglierà di schierare nella mini-emergenza provocata dalle assenze di capitan Di Cesare e di Scavone, il Bari oggi non dovrà mutare la voglia di vincere che, quasi sempre, ha contraddistinto l'attitudine del Bari formato nuova gestione. Una partita che, su un campo descritto come difficile e non particolarmente avvezzo alla manovra, dovrà essere interpretata dai biancorossi con fame e cuore.

Spingere e chiudere il match quanto prima, per evitare poi spiacevoli situazioni. Chissà che proprio a Caserta il Bari non si scopra maturo anche nelle discusse seconde frazioni. Non sarà semplice, ma serve la forza dei grandi. Vincere e regalarsi uno dei due doni di Natale (l'altro sarebbe augurabile nella partita contro la Sicula Leonzio) che il calendario mette di fronte ai biancorossi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 15 dicembre 2019 alle 12:30
Autore: Davide Giangaspero
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