Le migliori difese, e gli attacchi più prolifici, del campionato. Se si potesse riassumere in numeri, la lotta tra Reggina e Bari per la promozione diretta in serie B è tutta in questi dati. Le retroguardie, infatti, hanno subito solo 17 reti, per i calabresi, e 19, per i biancorossi, ed entrambe le squadre hanno fatto esultare i propri tifosi per 48 volte in 26 match.  Ci sono, però, delle differenze nel rendimento che sembrano poter far sperare i biancorossi nella tanto sospirata remuntada.

Il bomber degli amaranto, Simone Corazza, autore di 14 acuti, è a secco dal primo dicembre scorso, e, stando ai rumors provenienti da Reggio, potrebbe partire dalla panchina nella gara contro la Paganese, in programma al “Granillo” domenica prossima.

A sostituirlo, dovrebbe essere il brasiliano Reginaldo, che sta vivendo una stagione altalenante, condita da soli quattro centri, l’ultimo dei quali risale a prima della sosta natalizia. L’alternativa è il nuovo acquisto Sarao, giunto nel recente mercato invernale, e ancora senza gol con la nuova maglia. A portare avanti gli amaranto, in questo periodo, è stato l’eterno German Denis, che ha raggiunto recentemente la doppia cifra. Quattro delle sei segnature amaranto, negli ultimi 7 incontri, portano la sua firma.

Non dissimile il discorso, se si passa ad analizzare  la resa dei trequartisti a disposizione di Toscano. Il barese Bellomo, infatti, non segna da novembre. Ed ancora a digiuno, con una soli 8’ in campo finora, è anche l’oggetto misterioso Mastour, che, da ragazzino, nelle giovanili del Milan, prometteva di far faville. Medesimo discorso si può fare per il francese Doumbia, che ha collezionato, senza mai entusiasmare, soli 9 gettoni fin qui. A queste statistiche, non proprio incoraggianti, si aggiunge, per la prossima partita, la squalifica di Gasparetto, nel reparto arretrato.

Per quanto riguarda il Bari, invece, il tandem offensivo Antenucci-Simeri non si discute. Anche se il goleador napoletano è fermo a quota 9 dallo spunto decisivo contro la Sicula Leonzio, un mese fa, in una classifica cannonieri dominata dal compagno di reparto, andato a bersaglio 18 volte. A compensare l’astinenza del ragazzo, ha provveduto proprio il trentacinquenne ex Spal, che ha timbrato il cartellino consecutivamente nelle ultime tre partite. Con la splendida punizione contro il Picerno, anche Laribi si è sbloccato. Il campionato, insomma, non può dirsi certamente chiuso.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 21 Febbraio 2020 alle 12:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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