Insieme all’ex difensore del Bari Massimiliano Tangorra abbiamo analizzato l’ultimo match di campionato dei galletti soffermandoci anche sulle difficoltà palesate dalla formazione biancorossa. Ecco le sue parole: “Il Bari pecca di personalità, lo si evince dalla gestione di certi momenti della partita e di qualche match dove ha sbagliato approccio, non riuscendo a reagire e a leggere la situazione, non capendo che in alcune partite è più utile giocare di spada che di fioretto. Ormai è tardi per risolvere queste problematiche, intervenire significherebbe andare a rivoluzionare la rosa o comunque prendere provvedimenti pesanti. Questo non si può fare, non c’è più quel margine di errore e di tempo per risolvere il problema, che c’è e va considerato, ma a questo punto del campionato può essere soltanto limitato. La soluzione dovrà trovarla Carrera, credo punterà su giocatori che gli danno più affidabilità sull’aspetto dell’agonismo”.

Su Antenucci: “È presto per prendere decisioni di mercato, le valutazioni verranno fatte alla fine del campionato. Antenucci è un giocatore importante e quindi da una parte ci sta che debba essere gestito in una maniera diversa, ma ciò non toglie che può attraversare momenti difficili, agli attaccanti capitano periodi in cui sono affannati e non arriva il gol. Essendo un attaccante vive solo di gol, quando non è al meglio della forma non riesce a offrire grandi prestazioni ma non si può mettere in discussione un giocatore così importante che fino adesso ha dato sempre il suo notevole contributo, sposando fin dall’inizio la causa biancorossa. Non mi sento di dare adesso un giudizio su quello che sarà il suo futuro, verranno fatte le valutazioni alla fine del campionato”.

Riguardo la condizione atletica dei galletti: “Ha inciso anche l’avvicendamento in panchina perché c’è stato un cambio dello staff e di quelle che sono le nuove proposte atletiche. Fisiologicamente me lo aspettavo che dopo le prime partite giocate sulle ali dell’entusiasmo sarebbero tornate a galla le problematiche che adesso sta constatando anche Carrera. Bisogna tener presente che il lavoro va fatto ogni settimana e i giocatori vanno fatti sempre correre, non si può ragionare come negli anni 70-80 dove c’era un calcio diverso e si diceva che durante il ritiro precampionato si metteva filo in cascina per tutto l’anno. Non si deve pensare, nel calcio di oggi, di far sostenere carichi di lavoro esagerati durante il ritiro e poi durante il campionato non fai far niente ai giocatori. I carichi vanno proposti tutte le settimane e per tutto l’anno per avere meno cali di condizione. Altrimenti si rischia di andare incontro a molti infortuni durante l’anno. Bisogna dare una base buona nel ritiro e mantenere quella condizione per tutta la stagione”.

Sulla lotteria dei playoff: “Obiettivamente, per quello che vedo, il Bari farà molta fatica nei playoff, i limiti caratteriali sono ancora presenti e Carrera non potrà risolverli. I soldati sono quelli e si va in guerra con l’esercito che si ha a disposizione. Negli altri gironi ci sono squadre molto più attrezzate del Bari. Sarà molto difficile per i galletti arrivare fino in fondo. L’anno scorso la situazione era molto diversa, si parlava di una squadra che ha avuto dopo il cambio un crescendo di continuità e di prestazioni, quest’anno il Bari sta avendo più bassi che alti e questo non da fiducia all’ambiente. Allo stato attuale non vedo come possa ripetere i playoff dell’anno scorso. Ma nel calcio si sa, mai dire mai, magari il Bari fa 7-8 vittorie di fila, arriva secondo e vince playoff. Sarebbe un altro miracolo sportivo ma allo stato attuale è difficile ipotizzarlo”.

Sezione: In Tackle / Data: Gio 18 marzo 2021 alle 16:00
Autore: Andrea Papaccio
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