La pratica direttore sportivo è stata sistemata, quella relativa all'allenatore è in procinto di chiudersi, dato che con ogni probabilità sarà Michele Mignani a guidare la formazione biancorossa nel campionato che verrà. I primi due tasselli, dunque, sono al loro posto, ma ora arriva il compito più difficile: quello di comporre la rosa che nella prossima stagione tenterà l'assalto alla Serie B non più rimandabile dopo i fallimenti del recente biennio.
Fra i nomi accostati al Bari nel recente periodo c'è quello di Ruben Botta, fantasista ricordato soprattutto per l'esperienza all'Inter attualmente nelle fila della Sambenedettese. Come raccontato anche dalla nostra redazione la pista è complessa, anche in virtù della folta concorrenza: eppure riuscire a portare in Puglia l'argentino rappresenterebbe un colpo di primo piano, viste le indiscusse qualità del calciatore dimostrate anche nella passata stagione in Serie C.
Nato il 31 gennaio del 1990 a San Juan, in Argentina, da giovane era considerato un talento emergente messosi in mostra nel suo paese al Tigre, nonostante le turbolenze derivate da qualche acciacco fisico. Nel 2013 il passaggio all'Inter, che viste le qualità scelse di puntare sul calciatore con un lungo contratto quinquennale ed un ingaggio importante per un debuttante nel vecchio continente.
Né in maglia nerazzurra, né in prestito al Livorno, né dopo il passaggio al Chievo, però, Botta è stato in grado di mantenere le aspettative. Ragion per cui per un po' di anni i tifosi italiani ne hanno perso le tracce, visti i trasferimenti fra Messico ed Argentina con le casacche di Pachuca, San Lorenzo e Defensa y Justicia, con buoni risultati. Poi il ritorno nel Belpaese, con la Sambenedettese che ha scelto di puntare su di lui, venendo ripagata da un campionato di C importante condito da otto gol e sette assist.
Ma che tipo di calciatore è Ruben Botta? Si tratta di un talento mancino dotato di un'ottima tecnica, che nell'ultima stagione è stato incisivo soprattutto partendo largo per far spiovere cross precisi all'interno dell'aria di rigore. L'attaccante ha saputo anche mettersi in proprio, arrivando al gol grazie a dribbling e finalizzazione, dote che gli permette di calciare anche i rigori.
Nel complesso, l'ultima annata è stata assolutamente positiva: nonostante la carta d'identità segni quota 31 anni, Ruben Botta è riuscito a mettersi in mostra come uno dei migliori della Sambenedettese. In carriera avrebbe potuto fare molto di più, ma le sue qualità (mostrate anche in un campionato come quello di C) sono indubbie.
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