Nonostante il Bari abbia una folta rosa a disposizione, il centrocampo era, fino a qualche tempo fa, un reparto con gerarchie ben definite e rotazioni ridotte al minimo. Tuttavia, dall’inizio del girone di ritorno, i biancorossi scendono spesso in campo con almeno un centrocampista diverso rispetto alla partita precedente.

Dopo l’infortunio del titolarissimo Hamlili, il Bari si è subito rinforzato a centrocampo con l’acquisto di Maita, che ad oggi sembra l’unico imprescindibile in tale reparto. Nonostante sia arrivato dal Catanzaro, dove giocava da regista davanti alla difesa, Vivarini lo ha preferito come mezz’ala, perlopiù destra, ad eccezione del match contro il Rieti.

Il regista titolare, negli schemi del mister, è stato quasi sempre Raffaele Bianco. Tuttavia, dopo il match contro il Francavilla - in cui quel ruolo era stato occupato da Schiavone - le gerarchie di Vivarini sono cambiate, e, anche contro il Monopoli, al rientro dalla squalifica, Bianco è partito dalla panchina, lasciando il posto al numero 23.

In termini di minuti giocati, il giocatore che più di tutti ha beneficiato dell’infortunio di Hamlili è stato Scavone, dato il suo esiguo impiego da titolare nel girone d’andata. Ciononostante, è probabile che sia lui a lasciare il posto all’italo-marocchino, una volta rientrato in gruppo.

I tifosi del Bari si aspettavano molto di più da Folorunsho. Il centrocampista, dopo l’operazione al ginocchio di agosto, ha perso la brillantezza che lo aveva caratterizzato a Francavilla lo scorso anno. Attualmente, Vivarini lo utilizza esclusivamente negli ultimi minuti di partita per blindare il risultato. Altra freccia di un reparto extra-large.

Sezione: News / Data: Mer 12 febbraio 2020 alle 20:30
Autore: Gabriele Ragnini
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