A tmw radio, le parole del presidente del Renate: "Sento molti presidenti e persone che lavorano nel calcio dire che la Lega Pro a 60 squadre non sia sostenibile. Non riesco a capire il perché, io ho cinque aziende, considerando anche l'AC Renate anche se so che non farò mai profitti ma ci metterò dei soldi. Per me fare il presidente di calcio è un hobby, ha un valore sociale elevato anche per il territorio. Se si deve fare una riforma, sono convinto che queste arrivano dopo i grandi problemi: questo è il momento giusto, abbiamo affrontato una tragedia. In caso di riforma, non sarei contrario, ma non come fu fatto quando si portarono le squadre a 60, forse andrebbero ridotte ancora. Se si guarda la classifica, in questo momento il Renate direbbe subito sì ad una nuova lega, ma è normale".

Sezione: Serie C / Data: Mar 26 maggio 2020 alle 12:30
Autore: Redazione TuttoBari
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