Una scelta già sperimentata in passato, dal Bari come da altre società. Quella di affidare la panchina ad una vecchia gloria, in una situazione di difficoltà, come appena avvenuto ai galletti con il ritorno in Puglia, da allenatore, di Massimo Carrera, è quasi una consuetudine. Già molte volte, nella storia biancorossa, un ex calciatore della società pugliese è stato chiamato a ricoprire il ruolo di tecnico. Nel suo quinquennio in riva all’Adriatico, dal 1986 al 1991, l’allora difensore ha giocato con questi colori tre campionati in B, i primi due con Catuzzi, e l’ultimo con Salvemini, ed un paio di annate in massima serie, concluse entrambe con la salvezza. Di seguito, dieci dei compagni di squadra di Carrera nei suoi trascorsi baresi.

EDI BIVI – Il primo anno del neo coach biancorosso in Puglia coincide con l’ultimo dell’esperienza del bomber di Lignano Sabbiadoro. In quell’annata, terminata con un nono posto in cadetteria, Bivi segnerà solo due reti in 18 presenze.

GORDON COWANS – Il centrocampista inglese, nel primo anno del terzino a Bari, è ancora in rosa, insieme al connazionale Rideout. Sarà proprio quest’ultimo il capocannoniere della squadra, con dieci gol. Cowans, invece, con le sue 38 gare giocate, sarà l’uomo più presente. Gordon resterà anche nella stagione seguente, sempre con Catuzzi al timone, conclusa con la settima posizione in graduatoria.

ANGELO TERRACENERE – Una delle bandiere di quegli anni biancorossi. Il mediano condividerà con Carrera tutte le stagioni in questione, restando poi fino al 1993. Nativo di Molfetta, conta oltre 250 incontri con questa maglia, tra campionato e Coppa Italia.

CARLO PERRONE – L’uomo che deciderà, con un suo acuto, la finale di Mitropa Cup, nel 1990. Ad alzare quel trofeo, c’è anche il biondo difensore, che pure non prese parte a quel match, perché infortunato. Arrivato nel 1987, Perrone contribuì da par suo alla promozione in A, targata Salvemini, centrata nel 1989.

PIETRO MAIELLARO – In biancorosso dal 1987 al 1991, è uno dei fari della compagine che, con Carrera protagonista, fece innamorare i tifosi. Il suo picco realizzativo, con 9 gol, nella stagione conclusa con l’approdo nel massimo campionato.

PAOLO MONELLI – Il capocannoniere della promozione. Unico in rosa, in quell’annata straordinaria, a raggiungere la doppia cifra in termini di reti (10) in campionato, mettendone a segno cinque anche in Coppa Italia. La punta, strappata alla Lazio investendo un paio di miliardi di lire nell’estate del 1988, resterà fino al 1990, sollevando al cielo anche l’unico trofeo internazionale della storia del Bari.

ALESSANDRO MANNINI – Un’altra colonna dei galletti, durante le annate con Carrera in squadra. Approdato nel club dei Matarrese nel 1987, se ne andò solo nel 1990, dopo aver collezionato un centinaio di apparizioni. Nel suo curriculum, a queste latitudini, due campionati di B ed uno in A, coronato da una tranquilla salvezza.

GERSON – Arrivato insieme all’altro brasiliano Joao Paulo ed all’argentino Nestor Lorenzo, nell’estate 1989, condivise con Carrera due splendide annate in massima serie. Tornerà, poi, in biancorosso, tra il 1994 ed il 1996.

JOAO PAULO – Il suo nome, per gli appassionati di questi colori, si presenta da solo. Un idolo della folla biancorossa, che vide le sue migliori giocate proprio nei due anni in cui pilastro difensivo era Carrera. Un funambolo, capace di battere con i suoi gol anche il Milan di Sacchi. In quella gara, che valse la permanenza in A nel 1991, sul terreno di gioco c’era anche Massimo, a guidare la retroguardia.

GIOVANNI LOSETO – Il capitano per eccellenza. Compagno di reparto, lungo tutto il percorso del difensore di Pozzuolo Martesana in Puglia. Un’intesa sul campo più volte dimostrata, con Carrera che veniva impiegato prevalentemente come terzino destro. Lui, nato e cresciuto con il Bari nel cuore, resterà con questa casacca fino al 1993.

Sezione: Dieci... / Data: Mer 10 febbraio 2021 alle 18:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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