Siamo alla vigilia del campionato. In via Torrebella, dopo lo scoppiettante inizio di mercato, che ha portato in dote alla squadra biancorossa gente come Ghezzal, Rossi, Pulzetti, Rinaldi, Raggi, Romero e D'Alessandro, oltre alle riconferme di giocatori indispensabili come Barreto ed Almiron e alle partenze illustri di Bonucci e Ranocchia su tutti, si sono chiuse porte e finestre. All'inerno, presidente, dirigenti ed allenatore a scolpire il Bari che dovrà essere da settembre in poi. Nel frattempo, tanti piccoli sogni d'estate sfaniti, a volte anche sul nascere. Giovinco, su tutti, ma anche la telenovela Cerci-Andreolli, fratellastri giallorossi divisi ora tra Verona e Firenze e Guberti, giocatore utile e sul mercato, mai trattato e lasciato partire verso i mari liguri. D'accordo, ci si potrebbe accontentare di un attaccante e di un altro difensore per completare la rosa. Ok, allora, pazientare sembra la strada giusta. Passa ferragosto, però, e il Bari non è ruiscito ancora a completare l'opera.

Scartato l'attaccante, di cui non si capisce, in società, la reale necessità, obiettivo del diesse Angelozzi solo un difensore. Rinaudo il prescelto. Trattativa nata già a luglio ma uffcializzata solo adesso, pochi giorni fa. Tutto sembrava doversi risolvere nel giro di 36/48 ore, ma nulla. Nella trattativa tra Napoli e Bari, anche Lecce, Udinese e Siena adesso. I toscani i più in forma, però. Con un offerta allettante stanno facendo vacillare Rinaudo, forse non più così convinto di approdare in Puglia, sponda biancorossa. C'è anche l'offerta alla stessa società: Perinetti avrebbe offerto circa 1,5 ml di euro al Napoli per il cartellino del difensore. Offerta che, ad oggi, non è stata ancora pareggiata dalla società di via Torrebella, ferma sempre al prestito con diritto alla compartecipazione per la prossima stagione. Il brasiliano Rhodolfo l'alternativa, anche se, forse, si sta perdendo solo tempo.

Mancano pochi gioni alla chiusura del mercato. Bari, il Bari, aspetta qualche squillo dal suo diesse catanese che, supportato adeguatamente dalla società, dovrà cercare di portare sulle rive dell'Adriatico almeno il fatidico difensore.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 27 agosto 2010 alle 00:30
Autore: Andrea Dipalo
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