154 presenze in maglia biancorossa non si dimenticano facilmente. É il caso di Marco Romizi, centrocampista aretino in forza al Bisceglie, che ci ha raccontato le sue personali sensazioni a pochi giorni dal derby di domenica contro il suo Bari: "Tornare al 'San Nicola' è sempre un'emozione unica, perché sono stati gli anni più importanti e più belli della mia carriera. Fa sempre un certo effetto. Ricordo lo scorso anno quando venni con la maglia del Picerno. Ricevetti un caloroso saluto e applauso che mi ha fatto grande piacere. Immaginavo che ci potesse essere quella reazione del pubblico. Fu davvero bello e non nascondo che a fine partita se non ero in lacrime c'ero vicino. Di sicuro affrontare questa maglia è un qualcosa che mi fa rivivere momenti stupendi della mia vita. Anche momenti difficili, dove ho saputo dimostrare che il mio impegno non è mai mancato. Questo, fortunatamente, mi è sempre stato riconosciuto. Ovviamente una volta che l'arbitro fischia, penserò solo al Bisceglie".

Un commento anche sul campionato del Bari e sullo striscione appeso qualche giorno fa: "La Ternana ha fatto qualcosa di incredibile che non ho mai visto in carriera, una squadra nettamente superiore a livello di gioco e di alternative. I biancorossi hanno fatto il loro campionato fino ad un certo punto e poi sono subentrate difficoltà. A gennaio qualche giocatore di troppo se n'è andato, c'è stato il cambio di allenatore. Ho visto una squadra però alla pari con le altre big, penso al Catanzaro o all'Avellino. Magari i galletti potevano essere secondi e terzi, questo sì. Conosco la tifoseria avendone vissute tante, però non li riconosco in quel gesto. A parte qualche episodio sporadico che si accese andando a finire in qualche parapiglia, nei miei anni ho sempre apprezzato la gente di Bari. Sì, ogni tanto c'erano contestazioni, ma finivano con striscioni o dialoghi. Intimidazioni di questo tipo non sono mai arrivate. Per questo posso solo dire di restare dietro alla squadra perché ai playoff il Bari può farcela sicuramente. Nelle partite da dentro-fuori è importante avere giocatori d'esperienza come quelli che ha il Bari".

Uno degli errori commessi dalla società è stato non aver sostituito Romaroine, dopo l'esonero dello scorso febbraio. Romizi ha voluto raccontare quanto sia importante la figura di un direttore sportivo in una società, in particolare il contributo che diede Angelozzi: "Il direttore in un momento complicatissimo della storia del Bari è stato una figura fondamentale. Si è visto poi che quel progetto iniziato negli anni post retrocessione, in momenti difficili con penalizzazione e tifosi che non venivano allo stadio, culminò con quella famosa stagione in cui siamo arrivati ad un passo dalla A. A Bari bisogna dare il tempo giusto a chi lavora perché purtroppo in questo momento la piazza è in Lega Pro. Non è facile risalire, perché questa categoria è molto importante. Non basta solo avere soldi, vedasi Lecce e Benevento".

Bisceglie che verrà già consapevole di dover disputare i play-out...: "Abbiamo ancora la possibilità di scavalcare la Paganese nel caso loro non vincano. C'è questa piccola speranza che potrebbe farci disputare il playout da una posizione di vantaggio. É anche vero che dobbiamo stare attenti ai giocatori in diffida. Abbiamo qualche squalificato. Non nego quindi che siamo già con la testa al playout, però domenica ce la vogliamo giocare. Mi auguro con tutto il cuore che il Bari possa vincere i playoff e noi che ci possiamo salvare".

Sezione: Esclusive / Data: Ven 30 aprile 2021 alle 18:00
Autore: Claudio Mele
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