Il Covid-19 è un virus subdolo, che colpisce indiscriminatamente. Questo triste dato di fatto è confermato dall’impatto che l’agente patogeno ha avuto sulla vita sociale del mondo intero, costringendo intere popolazioni alla reclusione domiciliare forzata. I dati per l’Italia, al 28 marzo, parlano di oltre diecimila morti. Un bilancio certamente tragico, destinato purtroppo ad aggravarsi ulteriormente. Che non ha risparmiato alcuni ex tesserati biancorossi ed i loro congiunti. In questa battaglia dell’umanità a difesa del proprio stile di vita, hanno trovato la morte due calciatori dei galletti negli anni ’70.

Si tratta di Innocenzo Donina, centrocampista del Bari che, nel ’77-78, si salvò in serie B, nel primo anno della gestione Matarrese. Per lui, venuto a mancare il 19 marzo scorso, 31 presenze con la casacca barese.

Cinque giorni dopo, ha perso la vita a causa di questo male funesto anche Pierluigi Consonni, per cinque anni roccioso difensore dei colori della città, con 162 partite giocate ed una rete, contro il Messina al “Della Vittoria”. Con quest’ultimo in squadra, i pugliesi risalirono dall’inferno della C, trionfando nel campionato 1976-’77.

Giovanni Cornacchini, allenatore del club dei De Laurentiis all’inizio di questa stagione, il 10 marzo scorso ha visto spegnersi la madre, Gianna, colpita anch’essa dal Coronavirus. Lotta ancora, in un letto d’ospedale a Milano, il padre dell’attaccante Corrado Colombo, in Puglia nel 2008-’09, protagonista nella truppa che, con Antonio Conte alla guida, conquistò la massima serie.

Anche le schiere dei tifosi del galletto sono state duramente colpite da questa terribile sciagura. Tra i caduti, il quarantaquattrenne dipendente della Multiservizi Luca Tarquinio Coletta, noto appassionato biancorosso, che sovente assisteva, all’Antistadio, agli allenamenti dei ragazzi di Vivarini. E Maurizio Pinto, 38 anni, di Turi, appassionato sostenitore della società del capoluogo pugliese.

A chi, nelle corsie dei nosocomi, combatte ogni giorno contro questo malanno, la solidarietà di coloro che sono costretti a restare in casa. Da questo incubo si deve uscire. Tutti insieme, nel nome di chi non c’è più.    

Sezione: Focus / Data: Dom 29 marzo 2020 alle 08:30
Autore: Giovanni Gaudenzi
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