L'allenatore del Bari Moreno Longo chiede scusa per la brutta prova della squadra: "Adesso dare una spiegazione alla mancata prestazione è difficile. Sicuramente adesso quello che mi sento di dire è chiedere scusa per una partita brutta. Colpa mia che non ho toccato le corde giuste per far scendere in campo una squadra con un altro tipo di motivazione. La analizzeremo con più lucidità nelle prossime ore perché dare un giudizio adesso è sbagliato".

Sull'andamento della partita, il tecnico biancorosso condanna le troppe disattenzioni: "Non ero già contento del primo tempo, in cui vedevo che su facevano cose con poco coraggio. Il Sudtirol faceva la partita, noi non riuscivamo a prenderla in mano. Nel secondo tempo abbiamo voluto toglierli il palleggio, naturalmente non ha pagato la scelta. Poi abbiamo preso gol da rimessa laterale e li non c'entra il modulo ma l'attenzione. E da lì diventa tutto più difficile. Quel gol lì pesa come un macigno. Dopo il gol non abbiamo più avuto ordine e rispettato quello che si era preparato smettendo di essere squadra. Dopo il gol di Rao invece abbiamo avuto un quarto d'ora dove quanto meno abbiamo provato a cercare il 2-2".

Ed ancora una considerazione sulla prestazione di alcuni singoli: "In queste situazioni dove hai un peso psicologico notevole, devi avere una forza caratteriale che ti permette di andare oltre le cose. Quando si parla di duelli e lo perdi sistematicamente, diventa molto più difficile. Mane è un ragazzo giovane, può sbagliare. Oggi ha sbagliato tanto tecnicamente, ma sicuramente non possiamo buttare la croce addosso solamente a Mane". Non abbiamo tempo. Però è vero che la condizione non la trovi in due giorni o una settimana. Oggi Odenthal è rimasto in campo 90 minuti anche se nel finale non aveva tante energie. Ho scelto Cuni dal primo minuto perché il Sudtirol è una squadra che salta addosso nell'uno contro uno e quindi Cuni poteva essere una soluzione per cercare la profondità". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 17:45
Autore: Cesare De Pasquale
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