Accadde oggi - I successi con Treviso e Novara ricordi indelebili

30.05.2017 15:00 di Francesco Serrone   Vedi letture
La festa prima di Bari-Novara
La festa prima di Bari-Novara

Ci sono partite che non si possono dimenticare. Ricordi indelebili nella memoria dei tifosi, storie incredibili che entrano nell'immaginario collettivo di un popolo, di una città, di una squadra. E il 30 maggio per i tifosi del Bari è una di quelle date da cerchiare in rosso sul calendario. Due gli incontri che si sono disputati al San Nicola in cui i galletti hanno regalato gioie immense ai loro supporter. Match terminati, per uno strano scherzo del destino, col medesimo punteggio: 4-1. Stiamo parlando di Bari-Treviso e Bari-Novara.

FESTA PROMOZIONE - E' il 30 maggio del 2009. Si disputa l'ultima giornata di un campionato dominato in lungo e in largo dal Bari di Antonio Conte. Una squadra partita senza i favori del pronostico ma che seppe conquistare a suon di gol e di prestazioni spettacolari il ritorno nella massima serie dopo ben otto anni di purgatorio. La certezza della promozione arrivò con quattro giornate d'anticipo. La gara coi veneti, già retrocessi e prossimi al fallimento, doveva essere il degno epilogo di un torneo vissuto da protagonisti. Con un successo il Bari avrebbe mantenuto il primo posto e vinto la Coppa Ali della Vittoria. In più il bomber brasiliano Barreto era in corsa per il titolo di capocannoniere del torneo. La gara fu un monologo dei padroni di casa. Il Bari si aggiudicò l'incontro per 4-1, marcatori Guberti (autore di una doppietta), Caputo e Barreto (per il Treviso andò a segno Musetti, ndr). Nel dopopartita capitan Gillet alzò al cielo il trofeo in un San Nicola esultante e commosso dando il via alla festa.

UNA MERAVIGLIOSA STAGIONE FALLIMENTARE - Passano cinque anni. Siamo nel 2014. Il Bari è di nuovo in serie B, senza soldi, senza società ma con tanto cuore e con tanta voglia di stupire. Dopo il fallimento la squadra fa quadrato coi tifosi e dà il via ad una rimonta che la porta a giocarsi l'accesso ai play-off nell'ultimo turno. A sostenere l'undici di Alberti e Zavettieri nella decisiva sfida con il Novara, quart'ultimo ed alla disperata ricerca di punti salvezza, ci sono cinquantamila persone. Il clima sugli spalti è rovente, la coreografia degna di ben altri palcoscenici. Gli ospiti passano in vantaggio ad inizio ripresa con Gonzalez. Potrebbe essere il colpo del ko, ed invece è l'inizio di una spettacolare rimonta. Il neoentrato Cani ribalta il risultato con una doppietta scatenando l'entusiasmo del pubblico. Il rigore di Polenta e la rete di Beltrame nel finale arrotondano il risultato regalando ai supporter biancorossi una notte magica dopo un triennio denso di delusioni. Le lacrime di capitan Defendi e di Polenta nel dopogara sotto la curva nord sono il simbolo di chi, contro tutto e tutti, non ha mai smesso di lottare.

Vedendo come si è chiuso questo campionato forse qualcuno dovrebbe prendere esempio...