Nicola Strambelli, originario del capoluogo pugliese e prodotto della “cantera” biancorossa, in questa stagione al Lecco, in Lega Pro, non ha dimenticato le emozioni che ha provato giocando con la maglia della squadra della sua città. Per lui, in totale, 24 presenze in un lasso di tempo che va dal 2006 al 2011, con una rete.

In esclusiva ai nostri microfoni il centrocampista trentunenne racconta: “Per un barese indossare quella maglia è qualcosa di speciale. Purtroppo, sono stato protagonista in annate nelle quali la società era in difficoltà, e regnava un po’ di confusione.” Dopo l’esordio in Coppa Italia, con Maran in panchina, arrivarono con Materazzi i primi gettoni in campionato, nel 2007, in un’annata conclusa con una sofferta salvezza: “Il ricordo più bello è certamente il gol al Verona, all’ultima giornata. Fu ininfluente per evitare la sconfitta, ma molto importante per me.” Per quella che resta l’unica sua prodezza in biancorosso.

L’anno successivo, un altro cambio in panchina, e dopo un inizio di stagione difficile, per salvare il Bari arrivò Antonio Conte: “Secondo me è un uomo vero, prima che un grande allenatore. Riesce ad entrare nella testa dei giocatori, ed ha il pregio di essere sempre lo stesso, anche quando le cose non vanno bene. Questo gli consente di avere un rapporto vero con il gruppo, e di ricevere il 100% dai suoi calciatori.”

Per il trequartista, conquistata la salvezza, iniziò una girandola di prestiti, che lo portò a vestire, in soli 2 anni, le casacche di Sorrento, Andria, Taranto e Noicattaro. Per poi tornare a casa, nel 2010, con i galletti in A. Dopo non aver trovato collocazione nel corso del mercato estivo, il talentuoso centrocampista finì inizialmente fuori rosa, per poi riuscire a trovare spazio in tre occasioni in massima serie, a causa dei numerosi infortuni che colpirono i suoi compagni: “Preferisco parlare degli aspetti positivi di quell’annata, nonostante la retrocessione. Giocare quelle partite, a prescindere dai risultati, fu bellissimo. Un traguardo straordinario, con la mia squadra del cuore. Sulle scelte della società e degli allenatori, Ventura e Mutti, preferisco non soffermarmi.”

Il trentunenne, attualmente svincolato, svela di essere stato vicino ad un ritorno, l’anno scorso: “Quando il Bari era in D sono stato contattato, ma purtroppo avevo già firmato con il Potenza, che non mi ha voluto liberare dal vincolo contrattuale. Oggi sto valutando diverse offerte. Aspetto di scegliere il progetto migliore per il mio futuro.”

Sezione: Amarcord / Data: Mar 21 luglio 2020 alle 19:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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