Il Bari si accinge ad accogliere Gaetano Castrovilli. Tra le maglie indossate dal ragazzo, vi è anche quella della Cremonese, tra il 2017 e il 2019. Abbiamo chiesto ad un allenatore dalle 800 panchine in carriera e in tutte le categorie, nonché tecnico dei lombardi e di Gaetano, ovvero Attilio Tesser, di parlarci di ciò che ricorda del novello centrocampista biancorosso: "Ricordi ottimi, su tanti punti di vista, umani e come calciatore. Arrivava dalla Primavera della Fiorentina, e ho visto cose importanti e quindi è stato un giocatore di ottima qualità tecnica, che ha dato un suo contributo importante e che si vedeva avesse grandi prospettive, al di là degli incidenti che gli son capitati".
Questi i ruoli ricoperti all'epoca dal giocatore:"Con me era trequartista alle spalle delle due punte, ma nelle situazioni in cui ritenevo di dover mettere un terzo attaccante gli facevo fare l'interno di centrocampo, ruolo che ha poi prevalentemente rivestito".
Elogi sulle caratteristiche tecniche... "Se sta bene, ha una visione di gioco, una capacità di finalizzare ed un ultimo passaggio come pochi ho visto tra quelli che ho allenato. La cosa più importante è l'innata capacità di abbinare una qualità elevatissima a un cambio di passo che non lo prendi più. Lo fa con una facilità che lascia sul posto gli avversari. Ha tutte le componenti per fare bene. Se torna vicino al top, può essere l'arma in più".
...ed umane:"Era giovane ed il suo primo anno coi professionisti con continuità di rendimento. Bello, positivo, solare, ben integrato nel gruppo: queste le sue qualità. Niente di particolare, ma la squadra giovava della sua positività. Era innamorato di Bari, ricordava le sue origini, la sua gavetta e l'importanza che ha avuto nel suo percorso: lo capii con quelle chiacchierate che si fanno all'ingresso".
Come vede il trainer veneto il Bari 2025/26? Ecco la risposta: "La piazza merita tante cose positive. Gli investimenti sono sempre stati fatti, ci fu quell'anno che io ero a Modena e il Bari perse in finale col Cagliari la possibilità di andare in A. Lo scorso anno c'è stato un cambiamento, e quest'anno si riparte con una campagna acquisti a oggi importante, in una B dove tante si sono rinforzate e che credo sarà di alto livello. In tutta onestà, vedo il Bari nelle parti altissime della classifica. Magalini (con Tesser al Mantova nel 2007/08, ndr) è un ottimo direttore sportivo, che conosce la categoria e sa portare i calciatori. Credo si sia molto confrontato con Caserta, che è un allenatore che sta facendo molto bene. Finora sono state fatte scelte coerenti e di qualità col gioco del tecnico".
Un breve ritorno sulle vecchie voci di un possibile sposalizio, mai avverato: "Da avversari ci si è incontrati tante volte, in un San Nicola spesso pieno. Qualche chiacchiera sul mio conto si era fatta credo 7/8 anni fa: il mio procuratore aveva parlato un pochino, i giornali locali facevano con continuità il mio nome, ma non se ne fece più nulla".
Tante promozioni per il tecnico in realtà diverse tra loro: "Per svariati motivi, sono state tante esperienze particolari. Col Novara siamo arrivati dalla C alla B e poi in A: una prima volta che non si dimentica mai ed inaspettata. Con la Cremonese, la proprietà, che ricordo seria e importante, ci provava da undici anni ad andare in B, al dodicesimo ci riuscimmo. La città mi rese felice. A Pordenone, il presidente Lovisa era innamorato del calcio in una città un po' più piccola, presa in C e con cui sfiorammo la A, arrivando in semifinale playoff. A Modena si era più abituati, ma farlo con quattordici vittorie consecutive e in una lotta punto a punto con la Reggiana, è stato emozionante".
Molto significativa anche l'ultima, sinora, esperienza alla Triestina lo scorso anno:"Subentrammo che la squadra aveva 7 punti dopo 16 giornate, complici anche le penalizzazioni. Abbiamo affrontato nelle nostre prime tre partite il Padova primo, il Vicenza secondo e il Novara quinto: facemmo 7 punti, pareggiando solo col Padova. Tanti lo hanno chiamato miracolo, perché nessuno in nessuna categoria si era mai salvato con così pochi punti nel girone di andata, ma questa è stata un'impresa paragonabile alla vittoria di due campionati. Senza la penalizzazione, lo avremmo fatto direttamente senza i playout, ma ci siamo riusciti lo stesso".
Infine, mister Tesser non esclude il ritorno:"Mi rendo conto che va dato spazio ai giovani, poi i numeri ahimè contano: ho vinto tre campionati, una salvezza con la Triestina, vinsi quella supercoppa col Bari a fine campionato, contro miei ex giocatori come Antenucci e Maiello. Il tutto in sette/otto anni. Vedo che Ranieri, Gasperini e Castori, aventi la mia età, fanno ancora grandi risultati, ma aspetto con serenità. Finché ci sono le motivazioni, la forza e la passione e vedo che i giocatori mi seguono, andrò avanti".
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