Nicola Citro è uno degli uomini in bilico, in vista del prossimo anno, nell’organico del Bari. Il fantasista, che può fare sia il trequartista sia la seconda punta, a 32 anni, ha il contratto con il club in scadenza il 30 giugno prossimo, e sono in corso valutazioni sul suo futuro. Lui, come detto a più riprese, vorrebbe rimanere a Bari per rigiocare in biancorosso quella serie B che conosce bene. Sono ben 151, infatti, in carriera, le presenze di Citro in cadetteria, playoff inclusi. E 30 le reti segnate.
Non male, per lui, che fino al 2014 aveva giocato solo nelle categorie dilettantistiche, con le maglie tra le altre di Ebolitana, Città di Messina e Marcianise. Fu proprio con quest’ultima compagine che mise a segno 22 reti in 32 presenze, vincendo la classifica cannonieri del girone H di serie D ed attirando l’attenzione del Trapani, allora in B.
Al primo anno con i siculi, arrivò una tranquilla salvezza, con 12 presenze in campionato senza acuti, per il giocatore. Nel 2015-’16, invece, i granata fecero forse il miglior campionato della loro storia arrivando, con Cosmi in panchina, ad un passo dalla serie A. Ed alle fortune dei siciliani contribuì in maniera decisiva la verve di Citro, autore di 14 gol complessivi in un team che concluse il campionato terzo in graduatoria. Superato lo Spezia in semifinale playoff, il cammino degli uomini di Cosmi, con in organico anche gli ex biancorossi Sodinha, Montalto, Eramo e Nadarevic, si fermò davanti al Pescara, capace di vincere 2-0 all’Adriatico all’andata.
Nel match di ritorno, a rinfocolare le speranze trapanesi ci pensò proprio Citro, dopo 5 minuti di gioco, prima che a spegnere gli entusiasmi dei padroni di casa arrivasse il definitivo pareggio abruzzese, firmato da Verre al 57’. L’anno seguente andò molto peggio, con il Trapani inaspettatamente quartultimo e retrocesso in C, nonostante le 5 marcature personali messe a segno dal calciatore.
Nel 2017 lui scelse di proseguire il suo percorso professionale a Frosinone, restando così in B. La compagine ciociara, con Moreno Longo in panchina, centrò la promozione in A ai playoff, classificandosi terza in graduatoria nel corso della stagione regolare e battendo, agli spareggi, in serie Cittadella e Palermo, con in organico anche gli attuali pilastri del Bari Terranova e Maiello. Quattro, in totale, le segnature di Citro in quell’annata.
Per il calciatore, però, non si aprirono le porte della A, con il passaggio al Venezia ed una stagione discreta sul piano personale, con 5 reti in 17 presenze, prima dell’infortunio alla spalla a marzo che chiuse anzitempo la sua annata, conclusa con una amarissima retrocessione in C dei veneti (poi ripescati per il fallimento del Palermo) ai playout contro la Salernitana ai rigori.
Citro tornò a Frosinone, nel frattempo sceso nuovamente tra i cadetti, partecipando alla stagione che vide i laziali, con Alessandro Nesta al timone, centrare i playoff da ottavi, per venire poi battuti solo in finale dallo Spezia. Il fantasista, in questa stagione comunque positiva per i suoi, mise a referto una ventina di presenze tra campionato e Coppa Italia, e 3 gol.
Poi la scelta di sposare il progetto Bari, nel 2020, con la promozione mancata al primo tentativo e centrata quest’anno. Per ora, i suoi numeri nel capoluogo pugliese parlano di 27 presenze in un biennio, a causa del grave infortunio che colpì il giocatore poco più di un anno fa, con 4 reti e 3 assist. Statistiche non da buttare, di certo. Ma al momento non si sa se convinceranno la società a rinnovargli il contratto, tenendo conto che il 27 maggio prossimo compirà 33 anni.
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