La gara di domenica ha riportato i galletti alla vittoria dopo un consistente digiuno. Oltre ad aver garantito la quarta posizione, la rimonta col Bisceglie dovrà essere una significativa iniezione di fiducia per il collettivo biancorosso in vista dei play off. Tra le note positive del match figura la prestazione di Giovanni Mercurio che, alla sua quinta presenza in prima squadra, ha garantito il consueto apporto alla causa dei galletti. Nel quarto d'ora messogli a disposizione di Auteri ha dimostrato ancora una volta il piglio giusto.

Parallelamente alle qualità tecniche e fisiche di Mercurio è emersa chiaramente la voglia di mettersi a disposizione e di sacrificarsi in ogni zona del campo, peculiarità indispensabili ma non così comuni per un giovane approdato da poco dalla Berretti. Ad alimentare questo atteggiamento può contribuire senz'altro la passione per i colori biancorossi che lo contraddistingue e il desiderio di poterli onorare al massimo e in ogni momento.

A febbraio il classe 2003 si è trovato ad essere aggregato stabilmente alla prima squadra per via delle numerose defezioni all'interno della rosa. In poche settimane tuttavia è diventato parte integrante del gruppo biancorosso, guadagnandosi la stima di Carrera prima, che lo ha lanciato immediatamente sul rettangolo verde, e di Auteri poi: il tecnico siciliano non ha mancato di sottolineare la qualità e la dedizione in allenamento di Mercurio.

Sono mesi di svolta per il canterano biancorosso: se fino a pochi mesi fa poteva apparire come un miraggio la partecipazione ai play off da membro della prima squadra, oggi il sogno è una piacevole realtà. Il lavoro meticoloso e la fervente volontà di conquistare un'opportunità con la maglia della sua città, gli hanno permesso di farsi trovare pronto quando questa opportunità è effettivamente arrivata. Ad oggi ogni momento in campo è un'occasione per acquisire consapevolezza e imparare progressivamente il mestiere.

Il percorso di Mercurio rappresenta il sogno di qualsiasi giovane barese che ambisca a provare a diventare giocatore ed è anche per questo motivo che il pubblico biancorosso non può rimanere indifferente davanti alle sue prestazioni e lo vorrebbe sempre in campo.

Cinque presenze nel calcio dei grandi sono un dato irrisorio per poter esprimere giudizi, ma da tanto si aspettava qualcuno che potesse rappresentare il sentimento di una città e la gioia di giocare a calcio. E' dunque lecito supportare e coccolare il giovane trequartista, cercando di metterlo nelle migliori condizioni per continuare a gonfie vele il percorso appena intrapreso.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 07:10
Autore: Michele Tedesco
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