La ventesima giornata è la prima del girone di ritorno con due squadre che provano a viaggiare in media salvezza ad aprire il turno. Al “Dall’Ara” di Bologna, i felsinei padroni di casa dimostrano di avere più fame di punti rispetto al Chievo di Corini travolgendolo con un netto 4-0. E’ Kone con uno stacco imperioso ad aprire le danze , poi si scatena Gilardino che realizza la doppietta del 3-0 che chiude i conti. Nel finale di gara c’è spazio per il poker di Gabbiadini, autore di una splendida azione personale di prepotenza. In serata l’Inter di Stramaccioni solleva la china con la prima vittoria dell’anno su un Pescara appannato. Dopo una prima fase spenta Palacio sfrutta un velo di Cassano e realizza spiazzando Perin. Ancora l’argentino ispira le azioni offensive nerazzurre, offrendo a Guarin un assist d’oro per il facile raddoppio. L’Inter torna dunque a ridosso del terzo posto in attesa delle sfide della domenica, mentre la situazione degli abruzzesi resta in bilico. La domenica si apre con il pirotecnico 3-2 del Torino su un Siena che pare sempre più spacciato alla retrocessione. Nel primo tempo i granata dominano e vanno sul doppio vantaggio con Brighi e Bianchi, con in mezzo il pareggio casuale e rocambolesco di Reginaldo. E’ Cerci a realizzare il 3-1 allo scadere dell’intervallo con un contropiede solitario da manuale del calcio. Nella ripresa i toscani riaprono il match con Paolucci, poi nel finale l’ex Rosina calcia a lato il rigore del possibile 3-3 gettando nello sconforto Iachini. Nella domenica pomeriggio bella vittoria in rimonta del Cagliari ad “Is Arenas”, contro un Genoa sempre più altalenante. I grifoni passano in vantaggio con il gol del neo acquisto Pisano, appena arrivato dal Palermo, poi i sardi reagiscono ed agguantano il pari con il solito Sau. Nonostante le numerose assenze i padroni di casa ci credono e passano con la zuccata di capitan Conti, sempre decisivo nei momenti di difficoltà dei suoi. Il Genoa resta sempre più invischiato nella lotta salvezza, dal canto dei soli 17 punti raccolti fino ad ora. Gran colpo per il Catania che conferma il fortino “Massimino” e batte, senza farla segnare, la Roma di Zeman. Per la verità i giallorossi sprecano l’impossibile nel primo tempo con Destro e Bradley che non realizzano tre occasioni nitidissime. I rossazzurri rispondono con Gomez e Bergessio , ben contenuti da Goicoichea. La squadra di Maran sfrutta i soliti errori della difesa giallorossa e passa al minuto 68 con Gomez che infila il portiere uruguaiano con un morbido pallonetto mancino. Gli etnei di portano a 29 punti a tre lunghezze dai capitolini, costretti a pagare l’incostanza di rendimento e le assenze di Osvaldo e Totti. La Juventus frena sul difficile campo del Parma e si fa bloccare sul 1-1 dall’ottima truppa di Donadoni. I bianconeri, dopo una prima ripresa equilibrata, sembrano sopraffare i ducali e passano con la punizione di Pirlo, deviata da Biabyany. Dopo un paio di occasioni per il raddoppio sprecate dalla squadra di Conte sono i biancocrociati a sfondare, con Paletta che lancia splendidamente un freddissimo Sansone. Il giusto pareggio lancia il Parma a quota 30 punti mentre i bianconeri vedono ridotto il vantaggio sulle inseguitrici a soli tre punti. La Lazio infatti, continua l’impressionante cavalcata verso la vetta della classifica e porta a casa il quattordicesimo risultato utile consecutivo. Vittima di giornata un’Atalanta che protesta per il vantaggio dell’ex Floccari, che si aiuta vistosamente con una mano prima di battere Consigli. Nel finale è l’autorete del maldestro Brivio a firmare il raddoppio dei biancocelesti, che vanno avanti e confermano il secondo posto in classifica pur non impressionando per brillantezza. Anche il Napoli viaggia fortissimo e batte senza patemi un Palermo allo sbaraglio. Dopo un inizio incerto i partenopei passano con la zuccata vincente di Maggio, al terzo gol consecutivo, e poco dopo raddoppiano con lo splendido sinistro dalla distanza di Gokhan Inler, autore di una partita sensazionale. Nel finale firma il tris, su assist ancora di Inler, anche Insigne, al quarto gol stagionale, nella giornata dell’esordio in Serie A del fratellino Roberto (classe 1994). La squadra di Mazzarri conferma l’ottimo momento di forma e si lancia al terzo posto in classifica a cinque lunghezze dalla vetta. L’Udinese si conferma in ripresa, la Fiorentina sembra in netto calo ed al “Friuli” finisce 3-1 per la squadra di Guidolin. I viola sembrano voler invertire la tendenza nagativa e passano in vantaggio con l’autogol dello sfortunato Brkic, che infila la sua porta dopo un rimpallo del pallone sul palo. I bianconeri sono in un ottimo momento di forma e si rimettono in carreggiata con il solito Di Natale, che prima pareggia, poi realizza il rigore del 2-1 nel finale di primo tempo. Il capitano dei friulani è un vero trascinatore e dai suoi piedi parte il gol del 3-1 finale del colombiano Muriel, complice un papera del deludente Neto. I bianconeri si affacciano in zona europa mentre a Montella tocca risollevare la sorte dei suoi, alla terza sconfitta nelle ultima quattro gare. Nel posticipo grande attesa per lo scontro al “Marassi” tra Sampdoria e Milan. Inizio scoppiettante dei blucerchiati che impensieriscono in molte occasioni Abbiati, bravo a proteggere la sua porta. I rossoneri prendono campo e si rendono pericolosi con Boateng, stoppato sulla linea da Romero. La ripresa è abbastanza avida di emozioni, l'inevitabile conseguenza di ciò è lo 0-0 finale, per un punto che soddisfa maggiormente la squadra di Delio Rossi, che aggiunge un mattoncino prezioso per la salvezza. Per il Milan, ancora a secco di vittorie nel 2013, dovrà risalire la china al più presto per restare agganciato al treno Champions.
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