La trentacinquesima giornata di Serie A si apre al sabato con l’anticipo delle 18 tra Chievo e Cagliari. Le due squadre, ormai quasi salve, si addormentano a vicenda e chiudono il match con uno scontato punto per parte, a reti bianche, in un match così soporifero da istigare i fischi dei tifosi clivensi. Nell’altro anticipo tra Roma e Fiorentina al “Franchi” c’è in gioco l’Europa che conta: i viola vogliono restare attaccati al treno Champions mentre Andreazzoli chiede continuità e l’aggancio alla quinta piazza. Partita combattuta con i toscani che la conducono per larghi tratti, colpendo due legni clamorosi, e condita dalla beffa finale firmata dall’ex di turno Osvaldo, che nel recupero regala tre punti di importanza fondamentale. Montella meritava qualcosa di più ma forse dovrà accontentarsi del quarto posto in classifica vista la possibile “fuga” del Milan. Nel lunch match l’Udinese continua il suo ottimo periodo battendo nettamente una Sampdoria in crisi. I fiulani sono trascinati da uno splendido Di Natale che firma un doppietta con due gol d’autore ed aggancia quota 20 in classifica marcatori, per il quarto anno consecutivo. In mezzo alle due perle dell’attaccante campano il momentaneo pareggio di Eder; nel finale Muriel, complice un imbarazzante Romero, firma il definitivo 3-1. Nel pomeriggio tanti gol e tante emozioni: il Parma dopo quattro partite di astinenza torna alla vittoria stendendo l’Atalanta per 2-0. Prima Parolo infila la porta bergamasca con un bel sinistro, poi nella ripresa Biabiany arrotonda il risultato festeggiando al meglio la sua centesima partita con i ducali. Fondamentale vittoria per il Milan che, con fatica, batte di misura un buon Torino. I granata sprecano un paio di occasioni per fare il colpaccio e vengono puniti nel finale dal sempre letale Balotelli, bravo a finalizzare una bella azione dei rossoneri. Allegri respira e rispinge la Fiorentina a -4 in ottica Champions League, mentre i granata devono guardarsi le spalle dall’arrivo del Genoa. Proprio la squadra di Ballardini schianta il Pescara e lo spedisce matematicamente in Serie B dopo un solo anno. Floro Flores apre le danze con un bel colpo di testa, poco dopo raddoppio firmato da Borriello con un gran sinistro a giro. L’ex Sculli prova a riaprirla ma ancora Borriello, vero trascinatore dei grifoni alla possibile salvezza, e Bertolacci calano il poker finale. I rossoblu volano a quota 35 e si lasciano alle spalle Palermo e Siena. I toscani crollano sul difficile campo del Catania, sotto i colpi di un indemoniato Bergessio. L’ex attaccante del Saint –Etienne firma una splendida tripletta e si conferma bomber di razza e vero idolo del Massimino. I bianconeri sembrano quasi spacciati mentre gli etnei confermano di essere una squadra di ottimo livello, protagonista di un campionato entusiasmante. La Juventus si laurea campione d’Italia per il secondo anno consecutivo e con tre giornate d’anticipo, battendo allo Stadium il Palermo di Sannino. Partita non bellissima con Miccoli che colpisce un palo e Pogba espulso per uno sputo ad Aronica, sbloccata dal penalty siglato dal solito Vidal. Decimo gol in campionato per il cileno e festa bianconera che può scatenarsi per le strade di tutta Italia. Tennistico 6-0 per la Lazio che asfalta il Bologna in una partita che ha un solo grande protagonista: Miroslav Klose. Il tedesco, a secco da dicembre, segna ben cinque reti mettendo in imbarazzo continuamente l’improvvisata difesa felsinea. Al pokerissimo calato dall’ex Bayern Monaco si aggiunge la perla di Hernanes che infila dalla distanza il decimo gol del suo campionato. Nel posticipo il Napoli passeggia sui resti di un’Inter ormai in caduta libera, ottava in classifica ed incerottata più che mai. Devastante Cavani che segna una tripletta splendida (la terza in questo campionato) e si lancia a quota 26 in classifica marcatori, candidandosi sempre più a diventare capocannoniere. In mezzo allo show dell’uruguaiano il rigore realizzato da Alvarez, che serve solo a fissare il 3-1 finale. Il Napoli blinda definitivamente il secondo posto mentre l’Inter può già pensare alla rifondazione della prossima stagione.
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