Il 25 marzo 1990, esattamente trent’anni fa, un Bari in piena lotta per la salvezza in massima serie, si presentò sul campo dell’Udinese, una diretta concorrente, con la assoluta necessità di fare punti, utili a mantenere il distacco dalla zona retrocessione.

In terra friulana, gli uomini di Salvemini arrivarono dopo la roboante vittoria casalinga per 4-0 sull’Atalanta, con 27 punti in graduatoria, dopo 29 partite. Ad attendere i biancorossi la squadra di mister Marchesi, distanziata in classifica di cinque lunghezze.

La gara del “Friuli”, caratterizzata da una pioggia battente, non regalò grandi emozioni nel primo tempo, se si eccettuano gli infortuni, nelle file dei bianconeri, del centrocampista Vanoli e del difensore centrale Galparoli, sostituiti entrambi nella prima mezz’ora di gioco.

A sbloccare il risultato, al 49’, fu un calcio di rigore di Abel Balbo, provocato da un’entrata scomposta in area di rigore di Giovanni Loseto. A peggiorare la situazione dei galletti, dopo una grande occasione capitata sui piedi di Gerson, sventata dal portiere avversario Garella, arrivò, al sessantesimo minuto, l’espulsione di Maiellaro per doppia ammonizione.

A pareggiare il conto, per i baresi, fu capitan Loseto al 75’, con un’incornata su invitante traversone di Joao Paolo. A tre minuti dal termine, però, arrivò il raddoppio dei padroni di casa, grazie ad un gol di testa di Andrea Bruniera.

Sembrava finita, ma a rimettere le cose a posto ci pensò, un solo giro lancette dopo il nuovo vantaggio udinese, ancora Loseto, alla prima doppietta in carriera, su assist di Angelo Carbone. Fu un pareggio per 2-2, fondamentale per gli obiettivi del club, che, a fine stagione, conseguì la permanenza in A.  

Sezione: Amarcord / Data: Mer 25 marzo 2020 alle 21:30
Autore: Giovanni Gaudenzi
Vedi letture
Print