Buona la prima in casa Bari, con i biancorossi che hanno vinto e convinto al cospetto del Trastevere, uscito sconfitto per 4-0 dal San Nicola. Per commentare la partita e in generale quello che sarà il prossimo campionato dei galletti, è intervenuto ai nostri microfoni la bandiera del Bari Giorgio De Trizio: "I biancorossi hanno fatto quello che dovevano fare, si sono già viste le prime idee di Auteri. Conoscendolo, dato che lo avevo seguito tre anni fa quando facevo l'osservatore per il Bari, posso dire che qualcosa del suo calcio si è vista, specialmente l'attacco alla profondità. In due o tre circostanze gli attaccanti hanno infatti segnato. L'avversario c'è da dire non era irresistibile, ma il Bari ha messo in pratica quello che doveva fare. Adesso bisogna vedere domenica contro un avversario più quotato e di valore tecnico superiore rispetto al Trastevere. Si vedrà la forza mentale dei calciatori, il carattere. La strada è però quella giusta. Auteri rispetto a Vivarini conosce di più questo girone, il suo valore non si discute. La società non poteva fare scelta migliore".

De Trizio dice la sua sul mercato che la società sta conducendo: "Secondo me servono ancora due giocatori affidabili dal punto di vista delle motivazioni. L'anno scorso il Bari ha sbagliato tutto perché quelli di nome che aveva preso erano tutti calciatori demotivati. C'è stato un flop totale. Vivarini ha fatto quello che doveva fare, ma non poteva fare di più con gente che non correva in campo. Quest'anno si sta preferendo puntare su gente di categoria e calciatori di corsa. Però quei due-tre calciatori di categoria superiore servono. In particolare, per come gioca Auteri ci vorrebbero due difensori rapidi. La difesa è molto alta, quindi un calciatore forte di testa può servire fino ad un certo punto. Due giocatori veloci sono indispensabili, basta vedere la finale con la Reggiana. Se vuoi giocare a tre o sei veloce o è inutile avere gente di due metri che prende palla solo su rinvio del portiere. Altrimenti si va in difficoltà".

De Trizio, oltre 200 presenze con la maglia biancorossa, ha parlato anche del prossimo campionato in base alla sua grande esperienza: "Io penso che il Bari è favorito, perché le altre squadre non sono così attrezzate. Forse Avellino e Ternana si sono ben rinforzate. I biancorossi però partono con una buona struttura, mentre le altre devono formarsi ancora. Bisogna partire a mille e iniziare a dare diversi punti di distacco dalla seconda. In tal modo a gennaio prima di mettere mani al portafoglio e rinforzarsi le altre ci penseranno due volte, cosa diversa se si è a due punti di distanza. Quando vincemmo noi il campionato di C nel 1984 c'erano giocatori come me Giovanni Loseto, Gigi De Rosa, Onofrio Loseto che erano retrocessi, ma il direttore prese qualche giocatore di categoria e qualcuno di categoria superiore come Totò Lopez o Lele Messina, che furono insieme a noi i trascinatori. Serve, dunque,  un buon mix di giocatori ed esperienza".

L'ex difensore biancorosso ora allena i ragazzi nella Levante Bitritto, affiliata al Bari col progetto Generation: "Il presidente Dario Lombardi è risaputo che sia una persona seria e che vuole fare le cose per bene. Stiamo lavorando bene, ma il nostro progetto è fare ancora meglio. Abbiamo ragazzi motivati che vedono il Bari come il sogno da raggiungere. Noi cerchiamo di accompagnarli nella crescita calcistica e umana. Ci dedichiamo a loro sotto tutti i punti di vista, come dei figli (ride, ndr)".

Sezione: Esclusive / Data: Gio 24 settembre 2020 alle 22:30
Autore: Claudio Mele
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