Nel corso dell’intervista rilasciata alla nostra redazione, l’agente di Andrea D’Errico, Luca Urbani, ha commentato l’ingresso dalla panchina del suo assistito contro il Catanzaro, a conferma delle parole di mister Mignani che lo ha definito un po’ stanco nel recente periodo: “Non devo spiegare nulla, ci mancherebbe altro di intervenire su questo argomento. Non ne ho né le facoltà, rappresento Andrea D’Errico nel mio ruolo istituzionale come agente, sono orgoglioso di farlo ed esserlo. Però non entro assolutamente nella dinamica delle scelte del mister, perché lui ha la rosa a disposizione nel lavoro settimanale. Tra l’altro mi sembra che sia una rosa di comprovato valore, costruita benissimo e allenata altrettanto bene: Polito e Mignani hanno fatto e stanno facendo un grande lavoro finora. Non vedo qual è il problema, non devo dare certamente io spiegazioni, Mignani fa l’allenatore e prende le sue decisioni. Mi sembra che il Bari è primo con pieno merito. Andrea tra l’altro è stato il primo cambio quindi mi sembra che sia comunque assolutamente dentro il progetto Bari, ha sempre giocato e ha saltato solo la partita di Catania dove non è neanche entrato; però mi sembra che sia molto coinvolto, quindi non c’è assolutamente nessun tipo di problema”.
Proprio in merito al fondamentale successo dei galletti nell’ultimo scontro diretto, Urbani ha continuato: “Poi tra l’altro ero anche a Bari a vedere la partita, è stata bellissima ed emozionante. Avevo due ragazzi nel Catanzaro, Tentardini e Fazio, che purtroppo ha fatto un errore grave (sul gol di Simeri, ndr). Sono soddisfatto perché chiaramente la partita richiedeva anche un grande dispendio di energie: il Catanzaro è una squadra che corre molto, tosta, solida, rognosa e alla fine veramente è uscita con l’onore delle armi, perché comunque avrebbe probabilmente anche meritato il pareggio in alcuni tratti della partita, credo di poterlo dire tranquillamente. È stata una gara molto combattuta e sofferta, devo dire che veramente ha riconciliato con il calcio soprattutto il primo tempo. Poi il San Nicola è sempre molto affascinante, quindi è stato tutto molto bello ed emozionante”.
Le differenze e i motivi per sperare nella promozione in Serie B… “Il Bari è una squadra che sa soffrire molto rispetto anche al passato: a differenza di quello dello scorso anno, che ho visto in alcune occasioni ed in un paio di volte dal vivo, e a quello di due anni fa, questo mi sembra davvero molto compatto e magari con la tempra della squadra da primato, perché sa soffrire nel momento in cui rischia o di perdere o di prendere gol. Adesso ha avuto questa grave battuta a vuoto di Francavilla Fontana, però l’ha rimessa subito a posto battendo il Catanzaro, quindi è anche una reazione da grandissima squadra. Sono sensazioni in cui si ha la percezione che sia l’anno giusto, come anche a Catania o a Potenza con il Picerno, due vittorie particolari che l’anno precedente probabilmente non sarebbero riuscite a portare a casa con i tre punti. È un Bari che insomma si vede che ha costruito proprio alla radice un impianto”.
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