"Abbiamo studiato bene l'avversario, sappiamo a cosa andremo incontro". È un Vincenzo Vivarini preparato quello che quest'oggi si è presentato in conferenza stampa alla vigilia della delicata partita contro il Potenza, ultimo scontro diretto del girone d'andata e gara da non fallire per evitare di allargare il divario dalla vetta della classifica. Il tecnico ha dato la sensazione di aver studiato a fondo i prossimi avversari e di avere in mano le carte utili a superare l'ostacolo dato dalla formazione lucana.

Anche perché è proprio in casa che i biancorossi sono chiamati al cambio di passo, dato che le maggiori difficoltà sono arrivate allo stadio San Nicola. Se considerassimo solo le partite giocate in trasferta, infatti, il Bari sarebbe primo a pari merito con la Ternana, mentre solo tredicesimo fra le mura amiche. Interrogato su questo aspetto, però, il tecnico ha scelto di sviare l'attenzione su uno dei temi da sempre centrali fin dal suo arrivo in Puglia, ossia il carattere e la concentrazione.

"Nel momento in cui non riusciamo ad avere la giusta mentalità e concentrazione, perdiamo punti. Dobbiamo credere di più in noi stessi a prescindere dai risultati degli avversari", ha detto quest'oggi, ricalcando le frequenti considerazioni sui necessari miglioramenti richiesti alla sua squadra nelle ultime settimane. Il Bari, e Vivarini lo sa, ormai non può più concedersi passi falsi per cullare ancora l'obiettivo della promozione diretta: per riuscirci, lavorare sulla testa dei giocatori è importante tanto quanto prepararli sul terreno di gioco. 

C'è poi la questione delle sostituzioni. Dopo il pareggio di due settimane fa contro il Teramo, il tecnico era stato chiaro nel sottolineare di aspettarsi qualcosa in più da loro, concetto ribadito anche quest'oggi, quando ha affermato: "Avendo 5 sostituzioni, chi subentra deve sentirsi un titolare. La Vibonese contro di noi ha fatto 2 gol grazie ai subentrati, idem  il Teramo. Dobbiamo avere questa capacità anche noi".

Sezione: Focus / Data: Sab 07 dicembre 2019 alle 20:00
Autore: Raffaele Digirolamo
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