Michele Marcolini, ex centrocampista del Bari a cavallo tra gli anni novanta e duemila, nell'intervista rilasciata ai nostri microfoni ha espresso la sua opinione sul suo collega Moreno Longo a cui è stato affidato l'arduo compito di trascinare il club biancorosso alla salvezza: "Moreno è un amico, ci conosciamo da tantissimi anni perché abbiamo fatto il settore giovanile del Torino insieme. Sono sicuro che sia il profilo giusto per cercare di risollevare una situazione che si è fatta molto difficile. È un allenatore con le idee chiare e con grande personalità. Ha fatto molto bene nella sua carriera. Secondo me darà una grande mano a questa squadra per riprendersi. Chiaramente è arrivato in un momento dove le cose andavano già molto male. Non è così facile, però sicuramente darà tutto se stesso per far sì che la situazione cambi in fretta. Moreno si è reso conto che la squadra dal punto di vista fisico è in difficoltà. Per imporsi a Bari ci vuole tanta personalità e un certo tipo di giocatori che sappia reggere la pressione. Se le cose vanno male, per alcuni diventa difficile riprendersi".

L'ex ct di Malta ha poi detto la sua sul mercato di riparazione operato dal ds Valerio Di Cesare: "Il mercato di gennaio è difficile per tutti, tanto più per una squadra che sta vivendo un momento duro come il Bari. Rinforzarsi a gennaio vuol dire il più delle volte prendere giocatori di categorie superiori, ma che non sono stati protagonisti e vogliono cambiare aria o che non sono In perfette condizioni. Non sempre è facile muoversi e fare la scelta giusta a gennaio. Io credo che Di Cesare abbia fatto quello che pensava giusto, vedremo se l'avrà fatto bene o meno. Come sempre l'unico giudice è il campo". 

Da ex centrocampista, Marcolini si è anche soffermato sul valore del reparto centrale fortemente indebolito rispetto alla scorsa stagione a seguito degli addii di Maita e Benali: "Quando vanno via giocatori forti è sempre più difficile rimpiazzarli nel modo giusto. Quando le cose vanno male non credo sia giusto gettare la croce solo su un reparto. Basti pensare che a gennaio sia stata rifatta quasi tutta la difesa. Quindi credo che le maggiori colpe nella prima parte di campionato si pensava fossero della difesa, che faceva tanta fatica a reggere quel tipo di campionato. Credo sia riduttivo parlare solo di un reparto. Credo che il Bari abbia buoni giocatori anche a centrocampo, ma in questo periodo è più difficile performare nella maniera giusta. Tutti stanno trovando più difficoltà a far vedere i reali valori. Bisogna cercare di trovare quel quid in più che permette di giocare meglio e fare risultati". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 20:30
Autore: Cesare De Pasquale
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