La parola coraggio è il mantra con cui Longo ama sintetizzare e definire la propria squadra. Alla vigilia della partita contro il Cesena, il tecnico biancorosso si è spinto molto sulla descrizione del lato emozionale del Bari. "La qualità che più mi piace del mio Bari è il coraggio di giocarsi le partite. Non speculiamo, ma facciamo la partita". Una frase che ha colpito tutti per la nettezza del suo significato, per essere una convinzione reale nell'animo dell'allenatore torinese. Lui sa che il suo Bari, infatti, non si è mai risparmiato. Ha giocato a livelli importanti in quasi tutte le partite di questo campionato. Non ha mai lesinato la proposta offensiva, non ha mai speculato sull'avversario. Ha sempre dato l'impressione di una compagine determinata. Poi, certo, ci sono stati alti e bassi, qualche imperfezione specie sul piano difensivo, ma anche la poca cattiveria sotto porta. Sta di fatto che il Bari non ha mai deluso sul piano della voglia di vincere.

Molto interessante è stata l'analisi sulla differenza di prestazione tra primo e secondo tempo dove il Bari non ha dimostrato grande continuità di rendimento. "Questa situazione del primo e secondo tempo capita anche per un fattore psicologico. Siamo andati tantissime volte in vantaggio e abbiamo mancato nella chiusura delle partite, lasciandole aperte. Per chiudere la partite devi essere famelico perché il ritorno dell'avversario, soprattutto in questo campionato, c'è sempre''. Una presa d'atto di un difetto da limare. Vengono in mente tante partite affrontate cosi, tanti momenti del campionato cosi. Consapevolezza ma anche determinazione nel cambiare un certo spartito. 

Se c'è un comune denominatore nelle parole di Longo questo è indubbiamente l'equilibrio e la pacatezza. Nessun tono esagerato in un senso o nell'altro. L'incredibile bravura del tecnico biancorosso è proprio quella di analizzare con lucidità tutte le caratteristiche della squadra, anche quelle che non sono propriamente un qualcosa di positivo. E' questo un prezioso patrimonio che il Bari si porta dietro. La scelta di questo tecnico ha riportato nello spogliatoio regole certe, un certo modo di comunicare e una certa disciplina. Codici interni di un certo tipo che hanno rimesso sulla dritta via il mondo biancorosso. La speranza è che tutto questo possa proseguire in tal senso.

Sezione: Copertina / Data: Ven 06 dicembre 2024 alle 16:30
Autore: Maurizio Calò
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