"Processo al Galletto" è una rubrica in cui non si ricercano colpevoli ma si analizzano, con obiettività, le cose che hanno funzionato e quelle che hanno funzionato meno. Questioni tattiche, atteggiamento in campo e tanto altro ancora. 

(Dipalo): Facciamo un passo indietro, partendo dalle gravi accuse del vice presidente della Ternana, il sig. Tagliavento. In preda ad una comprensibile frustrazione dovuta alla poco meritata eliminazione, l'ex arbitro si è lasciato andare a considerazioni e accuse gravi ed infondate. A parer mio la partita contro gli umbri, animata da sano ed inevitabile agonismo, è stata invece ben arbitrata fatta eccezione per il rosso rimediato da Palumbo per un fallo meno grave rispetto alla valutazione severa del direttore di gara.

(Giangaspero): Ho trovato le parole di Tagliavento scontate per l'epilogo che ha avuto il match. Ternana e Bari se le sono date di santa ragione, come da pronostici e importanza del match. Nel rimarcare teatralmente presunte ingiustizie, l'ex arbitro ha manifestato uno sfogo come tanti, e per questo in nulla memorabile. A Bari, intanto, si sono divertiti in questi giorni a ripescare il famoso gol di Muntari, dentro la porta di un chilometro.

(Garinella): La verità è che la Ternana ha creato pochi grattacapi, a parte quel tiro da fuori di Vantaggiato. E dire che avrebbero dovuto, ma sono stati solo un po’ più brillanti fisicamente. Naturale, per via delle partite in più sulle gambe. Quanto all’arbitro, non credo che gli errori commessi siano stati grossolani. Il rigore c’era. 

(Garinella): Come giudicate la formazione iniziale. A me ha convinto, anche perché la sorpresa Costantino - che poi è una realtà - avrebbe meritato il gol. Vivarini astuto nell’inserire Simeri, ma altrettanto bravo a mettere dentro Costa.

(Giangaspero): Mi ha intrigato l’undici di Vivarini. Ha sbaragliato le previsioni mettendo su una formazione incredibilmente ricca di spunti. Su tutti la scelta di Costantino, dato in grande spolvero e specialista playoff. E poi ha goduto di un Simeri ancora più affamato a gara in corso.

(Dipalo): Costantino dall’inizio e Simeri in panca, una mossa strategica per avere a disposizione gente capace di cambiare la partita in corso d'opera, come poi è stato. Schiavone e Bianco sono due calciatori importanti, il primo ha più qualità, il secondo più portato alla fase di interdizione. Perrotta rispetto a Costa ha conferito maggiore copertura, vista la propensione offensiva della squadra di mister Baldini. 

(Garinella): A proposito di Simeri, un gol che ricorderà per sempre. Ha scacciato via i fantasmi dei calci di rigore, e qualche polemica che, in caso di mancata qualificazione, avrebbe dilagato a Bari. 

(Dipalo): Simeri ha realizzato un gol emblematico. Non molla mai, è stato caparbio. Da sempre tutto per la maglia. Bravissimo nel movimento senza palla, ci mette la giusta cattiveria. Credo che abbia dimostrato ancora una volta l’importanza centrale che ricopre in squadra. Direi imprescindibile. 

(Giangaspero): Costa ha sfondato sulla sinistra, e Simeri ha messo il piatto vincente. E' la "cresta" più importante della stagione del Bari: Simeri si conferma anima dei biancorossi, attaccante che non molla mai, esempio di cuore e temperamento. E' un gol che lo consolida nell'immaginario e nel progetto biancorosso.

(Dipalo): Qualche cosa non ha funzionato. Il primo tempo è stato tutto sommato positivo, facilitato anche da una Carrarese quasi intimorita. Lascia perplessi che il Bari, al di là di ogni considerazione, fatichi a costruire gioco. Una difficoltà spesso palesata durante il campionato e palesate soprattutto nella ripresa.

(Garinella): E chi sul filo di lana ferisce, sul filo di lana perisce. A Reggio avranno riposo lo champagne in frigo. Al di là di ogni dichiarazione di facciata, del tipo “ogni avversario è difficile”, il Bari fa paura a tutti. Nel secondo tempo troppo compassati, ma nei supplementari il Bari ha premuto sull’acceleratore e ha vinto meritatamente. 

(Giangaspero): Bisognerà risolvere i soliti problemi di continuità in gara, mancanza di lucidità nelle decisioni in fase di manovra. Il Bari gioca a sprazzi, soffre le intuizioni degli attaccanti avversari, ed ha rischiato la beffa. L’intuizione di Caccavallo è stata di grande pregio, ma il Bari aveva il dovere di chiuderla. Ha rischiato di perdere una qualificazione alla portata.

(Dipalo): Quando si tratta di aggredire avversari, partita e risultato, il Bari fatica oltremodo. Contro la Reggio Audace l’atteggiamento dovrà essere certamente diverso. Una squadra come quella biancorossa non può limitarsi a gestire la gara.

(Giangaspero): Concordo! L’enigma in più è ora l'avversario, e in trasferta. Vero, non ci saranno i tifosi, ma il Bari fin qui ha potuto "accomodarsi" su uno scenario che conosceva. La Reggio Audace che, ricordo, è l'unica squadra dall'algoritmo di rendimento superiore al Bari, rappresenta il degno ultimo scoglio di un campionato pazzesco e irripetibile. La sensazione è che ne vedremo delle belle.

(Garinella): Paradossalmente la partita contro la Reggio Audace potrebbe rappresentare un vantaggio. Il Bari non potrà gestire, anche perché la caratura dell’avversario è differente. È squadra aggressiva, rapida ma, inesperta rispetto al Bari. E proprio l’esperienza giocherà un ruolo fondamentale in questa finale. Staremo a vedere, naturalmente con le dita incrociate. La serie B passa dalla via Emilia. 

Sezione: Copertina / Data: Sab 18 luglio 2020 alle 10:00
Autore: Raffaele Garinella
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