La storia del Bari è ricca di grandi colpi messi a segno nella finestra invernale di calciomercato. Spesso, queste contrattazioni hanno portato in biancorosso nomi importanti, che hanno reso secondo le aspettative della piazza. Altre volte, invece, l’acquisto altisonante non è servito, in annate disgraziate. Di seguito, dieci profili acquisiti a gennaio rimasti nel cuore del tifo biancorosso.

STEFANO GUBERTI – Il centrocampista offensivo, oggi in forza al Latte Dolce Sassari, in D, fu protagonista di un semestre di livello assoluto, in biancorosso, ormai undici anni fa. Diciotto presenze e nove reti, per contribuire in maniera fondamentale all’approdo in A del Bari di Antonio Conte.

VITALI KUTUZOV – La punta bielorussa, prelevata da Perinetti nel gennaio 2009, fu un’altra pedina importante dei galletti, nella cavalcata verso la massima serie griffata dal tecnico salentino. L’ex Milan, però, rimase anche negli anni seguenti, a differenza del mister interista, figurando tra gli interpreti del Bari di Ventura. Indimenticabile, in A, il sigillo che permise ai galletti di fermare sull’ 1-1 l’Inter del Triplete, a S. Siro. Per lui, in riva all’Adriatico fino al 2012, complessivamente 57 apparizioni con i pugliesi, con 7 gol.

JUNIOR TALLO – Il talentuoso ivoriano, cresciuto nella Roma, approdò in Puglia nel 2013, quando sulla panchina sedeva Vincenzo Torrente, e fu trai protagonisti di un’annata conclusa con una tranquilla salvezza in B. Per lui 17 gettoni, conditi da tre acuti sottoporta. Un buon bottino, per un minutaggio di appena 800’ in campo. Nella memoria collettiva resta una sua bella doppietta alla Juve Stabia e, soprattutto, la prodezza che decise un match con la Virtus Lanciano al S. Nicola, caratterizzato dall’epica rimonta dei padroni di casa da 0-3 a 4-3.

ANTONIO FLORO FLORES – Rinforzo invernale nel 2017, la sua fu una partenza a razzo, nel capoluogo pugliese. Nelle prime 6 gare andò a segno 4 volte, in un Bari che, guidato da Colantuono, sembrava lanciato verso l’obiettivo playoff. Poi il calo, suo e della squadra, comportò il mancato raggiungimento degli spareggi promozione. Rimase anche l’anno dopo, con Grosso allenatore, regalando qualche isolato lampo di classe. Nell’ultimo incontro del club allora di Giancaspro, in cadetteria, nella post-season contro il Cittadella, c’era anche lui, sul terreno di gioco. Quel pareggio amarissimo, e poi l’incredibile fallimento della società.

 JACOPO DEZI – Correva l’anno 2016, quando il centrocampista di belle speranze arrivò alla corte di Andrea Camplone, impegnato in una rincorsa ai playoff, infine raggiunti. Esperienza amara, che si sarebbe conclusa in una sciagurata partita casalinga, contro il Novara, con una sconfitta per 3-4 ai supplementari che ancora grida vendetta. A trascinare quella compagine agli spareggi, oltre alla classe di Rosina, fu anche la verve proprio di Dezi. Il neo acquisto del Venezia, infatti, portò in dote alla causa 18 partite giocate, con 5 segnature.  

EDGAR CANI – Quello del centravanti albanese è uno dei nomi indissolubilmente legati all’epopea della meravigliosa stagione fallimentare. Quattro esultanze in tutto, ma la sua doppietta contro il Novara, nella serata che decise l’accesso ai playoff degli uomini di Alberti e Zavettieri, resta scolpita nei ricordi degli appassionati. Illusorio il gol al Latina, in un S. Nicola stracolmo e speranzoso, nell’andata di quei fatali spareggi.

ENIS NADAREVIC – Il bosniaco, talentuosa ala sinistra, è oggi al Fasano, tra i dilettanti. Uno spreco assoluto, se si pensa alle giocate fatte vedere al pubblico barese, nel 2014. Se quel Bari approdò ai playoff, scatenando l’entusiasmo di una piazza intera, fu anche per le giocate di gran classe regalate dal ragazzo, capace di un gol e tre assist in dieci presenze, nonostante il carattere difficile ed i ricorrenti guai fisici. Proprio la sua assenza forzata, nella post-season, potrebbe essere costata la massima serie a quella splendida squadra.

MARCO ROMIZI – Oggi al Bisceglie, ma con lunghi trascorsi a tinte biancorosse. Il mediano, prelevato dalla Fiorentina, giunse a Bari nel primo mese del 2012, per andarsene solo nel 2017, dopo oltre 150 partite nei ranghi del club. Un lottare capace di siglare anche quattro reti. Il pubblico barese, di certo, lo ricorda con affetto.

LIAM HENDERSON – Scommessa low cost firmata Sean Sogliano, nel 2018. Due gol ed altrettanti passaggi vincenti forniti ai compagni, per lo scozzese, adesso perno del centrocampo del Lecce. Tanta sostanza, in un Bari che vide infrangersi i propri sogni di promozione nel massimo campionato con quel triste pareggio per 2-2 a Cittadella.

GENNARO DELVECCHIO – Il calciatore, originario di Barletta, chiuse la propria carriera con la maglia dei galletti, nel 2014. Fosforo puro, a centrocampo. Una segnatura ed un assist, in uno storico blitz del Bari, a Terni, parte integrante della fantastica cavalcata che condusse alla semifinale playoff con il Latina. Si è ritirato, dopo quella delusione, ed è attualmente dirigente del Lecce.

Sezione: Dieci... / Data: Mer 03 febbraio 2021 alle 17:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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