La finale del Mapei Stadium sarà archiviata tra i ricordi negativi della lunga storia calcistica biancorossa. Dopo un'intera stagione passata a rincorrere l'obiettivo Serie B, il Bari è incappato nella sconfitta di Reggio Emilia. Un ko pesante e che interrompe la striscia positiva di 27 partite di Vincenzo Vivarini, imbattuto prima della partita di ieri. Il tecnico di Ari era, infatti, subentrato alla sesta giornata di campionato a Giovanni Cornacchini, protagonista di un inizio molto deludente, eliminazione in Coppa Italia ed appena 7 punti nelle prime 5 uscite nel Girone C. L'ultima volta che i galletti avevano cambiato la guida tecnica in corso d'opera era stato nel 2016-2017 (Colantuono rimpiazzò Stellone).

In una stagione anomala, caratterizzata dall'interruzione del campionato a 8 turni dalla fine, il bilancio del Bari è numericamente positivo: 19 vittorie, 12 pareggi (di cui 8, 1-1, il risultato più ricorrente) e 4 sconfitte. In particolar modo quelli relativi al San Nicola, 12 successi su 17 match (incluso il più largo, 4-0 alla Cavese), mentre l'unico ko è arrivato il 1 settembre contro la Viterbese (1-3). La stagione regolare si era chiusa con il secondo posto in graduatoria a quota 60 punti, una media di 2 a partita ma insufficiente per reggere il passo della Reggina, 9 lunghezze avanti. 

La squadra non ha però deluso dal punto di vista realizzativo: 60 reti in 35 gare. Prima della finale i galletti erano rimasti a secco solo in altre tre occasioni e sempre in trasferta: Catania (l'unico pareggio), Virtus Francavilla ed Avellino. Al contrario, tra le mura amiche, i biancorossi sono sempre andati a segno in tutti i 17 match stagionali (35 marcature complessive, oltre 2 a partita). Non è però bastata l'ottima verve della coppia d'attacco composta da Mirco Antenucci, capocannoniere del campionato (20 nel Girone C), e Simone Simeri. I due hanno realizzato 34 reti (23+11) pari al 56% dell'intera squadra, un contributo incredibilmente significativo. Da evidenziare che l'ex Spal è stato infallibile dal dischetto: 9 su 9. Molto positivi anche i numeri offensivi del pacchetto arretrato, autore di 11 marcature, addirittura meglio di centrocampisti e trequartisti (fermi a 10). Al terzo e quarto posto nella classifica interna ci sono, infatti, Alessio Sabbione e Valerio Di Cesare, rispettivamente a quota 4 e 3. Nel complesso sono 17 i giocatori del Bari ad essersi riusciti ad iscrivere nel tabellino dei marcatori. 

Sul fronte gol subiti i galletti hanno trovato qualche difficoltà di troppo. Ben 30 le reti subite (16 in casa e 14 fuori), di cui 29 dal titolarissimo Pierluigi Frattali. L'estremo difensore ha mantenuto la porta inviolata solo in 11 occasioni a cui si aggiungono le 2 del giovane Davide Marfella, impiegato però in soli 3 gare. Il calciatore più utilizzato è stato Alessio Sabbione, l'unico a scendere in campo in tutti i match stagionali (sempre titolare ad eccezione di Ternana-Bari). Il podio viene poi completato da Mirco Antenucci e Pierluigi Frattali. Solo due, invece, i giocatori inutilizzati: il terzo portiere Giuseppe Liso e il centrale Pierluigi Pinto, arrivato a gennaio dalla Salernitana. Tra i più indisciplinati spiccano Raffaele Bianco e Zacaria Hamlili, entrambi con 7 ammonizioni stagionali. L'unico giocatore a rimediare un'espulsione è stato Marco Perrotta, nella trasferta di Monopoli. 

Sezione: Focus / Data: Ven 24 luglio 2020 alle 13:00
Autore: Gianmaria De Candia
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