Stesso periodo storico, due umori completamente differenti. A distanza di appena un anno, per la piazza biancorossa tutto sembra essersi stravolto. Chiaramente non c’è nulla di preoccupante, dato che le ambizioni e la solidità della proprietà restano identiche. Ma non sarà certo facile ripartire, complice il brusco stop in finale e l’entusiasmo, quanto meno iniziale, che pare raffreddatosi.

D’altronde, lo si è già capito. I giorni che si stanno vivendo scorrono via senza sussulti, con tanto di bocche cucite da parte dei principali protagonisti. È la prima e vera crisi da affrontare per il giovane presidente Luigi De Laurentiis, indeciso e attanagliato dal suo principale dubbio amletico: la riconferma di mister Vivarini o l’aria di rivoluzione. Rumor di cambiamenti confermati anche dall’indiscrezione, circolata nelle scorse ore, di un possibile contatto con Romairone per la poltrona da diesse, che prenderebbe il posto attualmente di Scala.

In tutto questo, dunque, appare così lontana ed in secondo piano la questione ritiro. A due settimane dalla fine del campionato, i tifosi hanno voglia di voltare pagina e veder concretizzarsi le voci riguardanti il precampionato, che vorrebbero i galletti di nuovo in scena in una sede tra l’Abruzzo e le Marche. Anche qui, per ora, nulla di ufficiale.

Considerando le diverse difficoltà, naturalmente acuitesi per la Serie C chiusa inaspettatamente più in là a causa del Coronavirus, forse sorge qualche rammarico riavvolgendo il nastro soltanto di dodici mesi. Allora infatti, proprio in queste giornate, il Bari si apprestava ad esordire in Coppa Italia di Serie C (abolita per la prossima annata) contro la Paganese, dove fu subito mattatore bomber Antenucci con una doppietta. Il ritiro in Trentino, a Bedollo, era ormai alle spalle, e le buone amichevoli vissute, culminate con il successo nel triangolare del Centenario a Salerno, lasciavano davvero ben sperare.

Così come il mercato biancorosso, con quasi un mese d’anticipo, era già pressoché chiuso. La squadra, piena zeppa di volti nuovi e con le ultime rifiniture da effettuare sul gong finale, aveva voglia di stupire nella categoria appena conquistata. Adesso invece, dopo aver risolto le varie grane, si dovrà ripartire proprio da quello spirito combattivo. E il tempo per rimediare c’è tutto. Con la sessione di calciomercato che, malgrado la non abitudine per l’insolita sincronizzazione, non è ancora ufficialmente iniziata.

Sezione: Focus / Data: Gio 06 agosto 2020 alle 16:00
Autore: Gabriele Bisceglie
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