Ci sono calciatori che avrebbero potuto fare di più nel corso della loro carriera nonostante abbiano disputato annate importanti. Merito delle loro enormi potenzialità non del tutto sfruttate. Gianluca Galasso da Latina, classe 1984, terzino destro, all’occorrenza centrocampista, sguardo da guascone, è tra questi. Qualità importanti che non passano inosservate, soprattutto a chi di calcio ne capisce abbastanza. L’occasione per entrare nella storia, per stringere un patto indissolubile col destino, per mettere la ciliegina sulla serie A conquistata la sera prima, capita in una giornata di maggio del 2009. 

Il Bari è di scena a Piacenza, lungo la via Emilia, attraversata da geni come Leonardo da Vinci, o da visionari come Pico della Mirandola. Ma anche da chi, come Antonio Conte, bada alla concretezza e ai risultati. Il suo Bari, pur avendo conquistato la promozione in serie A la sera precedente, non vuole lasciare nulla agli avversari. I Galletti sono assetati di punti, e vogliono consacrare una stagione memorabile. Dopo il fulmineo vantaggio di Colombo, il Bari cala fisicamente e subisce l’uno-due di Graffiedi e Aspas. Pioli, un altro cresciuto professionalmente attraversando la via Emilia, da Modena a Sassuolo, passando per la sua Parma, è convinto che il Bari non abbia sparato tutte le cartucce. Gli oscuri presagi del mister piacentino si materializzano a dieci minuti dal termine. 

Galasso si traveste da fuoriclasse e dà il via alla prosecuzione della festa biancorossa. Riceve il pallone dalla sinistra, lo arpiona col destro mandando a vuoto Calderoni. L’attimo è fuggente ma tanto basta per aggiustarsi il pallone e colpirlo di sinistro. Cassano, estremo difensore del Piacenza, può solo guardare la sfera che, con potenza ed arroganza, si deposita nell’angolo alto della porta facendo sloggiare una famigliola di ragni. 

È il gol del definitivo 2-2, copyright di Gianluca Galasso da Latina, terzino destro, all'occorrenza centrocampista, sguardo da guascone, che per un giorno ha indossato i panni del fantasista, ma che non ha mai svestito quelli di gregario utile alla causa. 

Sezione: Amarcord / Data: Mer 08 luglio 2020 alle 08:30
Autore: Raffaele Garinella
Vedi letture
Print