Flop senza top: flessione evidente, squadra in affanno. Discutibili le scelte

11.12.2017 13:30 di Andrea Dipalo  articolo letto 7405 volte
Il direttore, Andrea Dipalo
Il direttore, Andrea Dipalo

Contro il Palermo una sconfitta che fa male più al morale che alla classifica. Una debacle netta che ha messo in evidenza le smagliature di una squadra che, contro i siciliani, ha saputo offrire la prestazione per certi versi più deludente. Questo anche per merito dei vincitori, apparsi superiori sia nel gioco che nella personalità.

Ma le colpe del Bari sono altrettanto evidente quanto la superiorità dell'avversario. I biancorossi sono passati dalla mediocrità del primo tempo, all'incredibile insufficienza della ripresa, dove Galano e compagni sono stati travolti dall'onda rosanero. Che, in verità, ha trovato ben pochi ostacoli dinnanzi alla sua cavalcata. 

Tecnico e giocatori finisco tutti sul banco degli imputati. Grosso, per le scelte degli uomini e per il modulo. Un 3-5-2 (o 3-4-3 in base alle situazioni di gioco) che non sembra aver messo a proprio agio nessuno degli interpreti. Improta e Tello, ad esempio, schierati come esterni di centrocampo, hanno sofferto non poco i diretti colleghi siciliani, a dimostrazione di una condizione fisica precaria su cui, in verità, si sta discutendo da tempo. In evidente appannamento anche Basha, Galano e Cissé, abulici e spesso fuori dalla manovra. Insomma, una squadra in affanno, che trova nella difesa il reparto più fragile e carente di uomini, oltre che qualità. 

Nonostante i primi, evidenti, cenni di appannamento si siano avuti già in occasione del derby col Foggia e della sciagurata trasferta di Chiavari, il mister non è riuscito a far cambiare marcia alla sua formazione. Che arranca, ma che resta pur sempre aggrappata alla vetta, distante soli tre punti. 

Tutto un altro tipo di approfondimento meriterebbe la scarsa personalità mostrata a tratti dal Bari in questa prima di campionato, consumata tra vittorie e sconfitte. Ma quella probabilmente migliorerà col tempo. La squadra intanto resta in work in progress, ma il tempo va scadendo. A mister Grosso l'onere di resettare e ripartire.