Meglio di Vercelli, ma l'esito non cambia: contro il Verona altra sconfitta. E lunedi a Vicenza è ultima spiaggia...

27.02.2013 23:35 di Andrea Dipalo   Vedi letture
Andrea Rossi
© foto di Federico Gaetano
Andrea Rossi

Meglio di Vercelli, ma l'esito è lo stesso: Bari sconfitto per 2-0 dall'Hellas Verona al termine di una partita in cui, a giocare meglio, sono stati gli uomini di Vincenzo Torrente, in partita per tutta la durata, o quasi, della gara. 

Mai errore fu più fatale. Al Bari non ne va bene una: al 25', con gli ospiti in difficoltà, i biancorossi perdono per infortunio Romizi, sino a quel momento tra i più propositivi in campo. Al posto dell'ex Fiorentina entra il bocciato De Falco, che ci mette poco a far capire perchè, dopo diverse possibilità avute ma sprecate, mister Torrente lo abbia relegato in panchina, almeno all'inizio. Il numero trenta del galletto, pressato, perde malamente palla, che conclude la sua corsa alle spalle di Lamanna dopo un uno-due finalizzato da Martinho, che nel finale metterà a segno anche la palla del definitivo 2-0. In mezzo, un buon Bari per quasi 70', che si arrende definitivamente dopo il rosso rimediato da Rossi, ingenuo nell'occasione e costretto ora a saltare la prossima, e delicata, sfida di campionato. Con la superiorità numerica, gli uomini di mister Mandorlini prendono il sopravento, raddoppiando, come detto poc'anzi, con uno straripante Martinho in contropiede. Subito dopo la rete, altra tegola per mister Torrente, e non solo: Bellomo, forse frustrato, protesta e si fa espellere. Un gesto incomprensibile, con cui il numero dieci biancorosso si auto-esclude dalla sfida più importante della stagione, ovvero quella di lunedi contro il Vicenza, ora due punti sopra la formazione barese (terzultima) in graduatoria.

Cosa resta della sconfitta contro il Verona? Resta certamente la prestazione, non spettacolare ma decisamente superiore rispetto alle ultime uscite di campionato. Resta l'amarezza, per una gara che, senza l'errore di De Falco, forse sarebbe potuta andare in maniera diversa. Resta anche la consapevolezza che, la gara di lunedi contro il Vicenza, assume i contorni di una partita decisiva per le sorti di questo campionato, partito sulle ali dell'entusiasmo salvo poi trasformarsi, per il popolo barese, nell'ennesimo incubo. Contro il Vicenza, intile dirlo, bisognerà vincere, altri risultati non ci sono. 

Torrente e lo spogliatoio. Dopo la sconfitta di Vercelli in tanti hanno chiesto il suo esonero. La società lo ha invece difeso, lasciandolo sulla panchina di una squadra che, ora, deve dimostrare con i fatti, già a Vicenza, di tenere al proprio tecnico, e ai propri tifosi, allo stremo delle forze e delusi da tutto e da tutti. Proprietà in primis...