Non c'è tempo per riflettere o per godersi le emozioni della semifinale contro la Carrarese. Tra appena quattro giorni il Bari tornerà in campo per l'ultima partita stagionale sul terreno del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Si prospetta l'ennesima battaglia di un'annata particolare, ricca di aspettative ma anche di alti e bassi, su tutti il pessimo inizio di campionato, costata la panchina a Giovanni Cornacchini.

Da quel momento si è visto un altro Bari. L'arrivo di Vincenzo Vivarini ha cambiato tutto: modulo, atteggiamento, mentalità e gioco. La squadra è stata valorizzata in tutti i reparti ma l'onore più grande resta quello di aver rigenerato Simone Simeri, un giocatore che sembrava essere destinato a scaldare la panchina ma rivelatosi il vero trascinatore emotivo della squadra. Il gol decisivo contro la Carrarese sembra proprio la ciliegina sulla torta, il giusto riconoscimento per un ragazzo che non ha mai mollato.

Attenzione però all'ultimo gradino, la Reggiana. Autentica sorpresa stagionale, caratterizzata da una rosa non di primo livello ma da un gioco propositivo e divertente. Una squadra capace di esaltarsi negli spazi e che in casa non perde del 23 dicembre 2018. Ad inizio stagione nessuno avrebbe mai ipotizzato gli emiliani in finale playoff mentre adesso nutrono concrete speranze di vittoria. Il Bari non può, dunque, sottovalutare in alcun modo la sfida. Sicuramente le qualità superiori a disposizione dei galletti rappresentano un vantaggio ma spesso in Serie C non bastano come dimostrato dall'andamento in campionato della squadra.

Mercoledì non sono concessi errori. I calciatori sono consapevoli del peso di una singola gara, a cui sono attanagliate tutte le speranze e le ambizioni di tifosi e società, che dal primo giorno del ritiro estivo si augurano di poter festeggiare il ritorno in cadettteria, quel posto lasciato due anni fa per colpa di un nefasto fallimento. Dal momento più basso della storia del club è però cambiato tutto con l'avvento dei De Laurentiis. Questa partita può oggettivamente indirizzare la storia recente dei biancorossi: la promozione in Serie B riporterebbe davvero la piazza a sognare mentre una sconfitta ritarderebbe maledettamente i piani di una proprietà troppo lungimirante per poter rimanere intrappolata in una categoria inadeguata agli enormi investimenti effettuati. 

Sezione: Focus / Data: Dom 19 luglio 2020 alle 07:15
Autore: Gianmaria De Candia
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