Il tema della media punti per decretare la quarta promozione in Serie B per merito sportivo ha creato molta discussione tra gli addetti ai lavori. C'è chi è d'accordo con il criterio che vedrebbe il Carpi in cadetteria, visto che si ritiene impossibile poter riprendere la stagione in Serie C o svolgere i soli play-off. D'altra parte in molti pensano che la media punti sia profondamente ingiusta, perché si basa su un concetto matematico che è completamente slegato da quelle che sono le difficoltà e le pratiche del calcio. Un criterio che non tiene conto delle quattro partite in trasferta in più del Bari rispetto al Carpi, e che presuppone, per definizione di media, che gli emiliani giocando quelle quattro partite superino il Bari in classifica.

Al numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli, a domanda sulla tanto gravosa questione della media punti, piace decantare, come quasi fosse un passo dantesco, lo stesso verso: "Il criterio fa parte di un meccanismo che è già stato utilizzato in passato". Ma quali sono questi precedenti che Ghirelli menziona? Rammentiamoli, accorgendoci di qualche incongruenza di troppo.

Le stagioni a cui Ghirelli fa riferimento sono la precedente (2018/19) e quella ancora prima (2017/18). In entrambi i casi la Lega Pro è stata caratterizzata da forti perturbazioni: appena un anno fa falliva il Matera nel Girone C, e nel Girone B ci fu lo scandalo del Pro Piacenza, culminato con la clamorosa sconfitta per 20-0 con il Cuneo; mentre due anni fa falliva il Modena nel Girone B.

Per questo motivo, con il numero di squadre ridotto a campionato in corso, al termine della stagione regolare i tre gironi della Serie C si ritrovavano con un numero diverso di squadre e quindi di partite giocate.

E' per questo motivo che, a competizione conclusa, per individuare la quinta testa di serie nel primo turno della fase nazionale dei play-off e per stabilire la sequenza tra gara in casa e gara in trasferta si decise di adottare questo criterio. 

Quindi è sì vero che la media punti si è applicata in un contesto in cui le squadre avevano un diverso numero di partite, ma le squadre in questione, all'interno del rispettivo girone, avevano disputato lo stesso numero di gare e soprattutto non ne avevamo più in programma.

E in un tal scenario ha senso applicare questo espediente matematico, perché i club hanno giocato sul campo tutte le partite in questione, e i punti totalizzati vanno moltiplicati per un coefficiente che pondera le classifiche, altrimenti squilibrate. Il problema dei giorni d'oggi è che interrompendo il campionato e cristallizzando le classifiche, si darebbe per scontato che il Carpi in quelle quattro partite avrebbe mantenuto il suo trend.

Non esiste, peraltro, una norma regolamentare della Figc che stabilisca il criterio della media ponderata per individuare la quarta squadra promossa in B.

Sezione: Focus / Data: Mer 13 maggio 2020 alle 10:00
Autore: Claudio Mele
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