La ripartenza per la serie A femminile è in salita. Dopo il no dei medici dei 12 club, ieri anche l’assemblea delle società è finita con un nulla di fatto. C’è una spaccatura di fronte all’ipotesi di poter portare a compimento il programma della stagione e le sei partite che mancano. La difficoltà maggiore, come riporta la Gazzetta dello Sport,  è relativa al far rientrare le giocatrici dall’estero superando tutte le norme circa la libera circolazione delle persone. Il campionato potrebbe ripartire anche alla metà di luglio, ma prima bisognerebbe che tutte le squadre tornassero ad allenarsi. Ma poi c’è la contrarietà dei medici sociali. Per Gravina, la possibilità di una ripartenza di tutto il sistema è fondamentale. Ma è anche vero che la spaccatura dei club ora rende il percorso decisamente accidentato. Appuntamento al Consiglio Federale di lunedì 8 giugno.

A Sport Paper ha parlato la biancorossa Sara Ketis: "Posso dire di aver trovato un ambiente rilassato e accogliente. La gente è ospitale, la città bellissima e con un mare spettacolare, Bari mi piace molto. Anche con la squadra andiamo d’accordo, mi trovo molto bene nel gruppo. Situazione attuale? Inusuale, indubbiamente è difficile stare senza calcio ma dall’altro lato ho avuto tempo per godermi la famiglia e gli amici, tutto ciò ha compensato il vuoto. In questo primo anno in Italia ho notato che si lavora molto per portare il calcio ad un livello più alto e professionale. Forse una cosa che mi ha sorpreso un po’ è dal punto di vista atletico, un calcio molto fisico", si legge su calciofemminileitaliano.it.

Sezione: La Bari in Rosa / Data: Ven 05 giugno 2020 alle 23:00
Autore: Claudio Mele
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